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CAMPANELLO DI ALLARME

Guasto al data center blocca le prenotazioni dei taxi: disservizi per oltre 48 ore tra Bologna e Torino

Il malfunzionamento dell’infrastruttura che supporta i servizi di Taxitronic, ospitata presso un data center di Milano, ha mandato in tilt app e centralini delle principali cooperative taxi. Ancora ignote le cause dell’incidente

Un’interruzione dei servizi IT ha paralizzato per oltre due giorni il sistema di prenotazione dei taxi a Bologna e Torino, evidenziando ancora una volta quanto le infrastrutture digitali siano diventate un elemento critico per la continuità operativa dei servizi urbani.

Il disservizio, iniziato nella tarda serata di lunedì, ha reso indisponibili sia le applicazioni mobili sia i centralini telefonici utilizzati dalle cooperative COTABO di Bologna e Taxi Torino, impedendo agli utenti di prenotare una corsa e causando numerose segnalazioni e proteste sui social network.

Il ripristino è avvenuto in due fasi: nella serata di martedì sono tornati operativi i servizi di prenotazione telefonica, mentre soltanto nel pomeriggio di mercoledì le due cooperative hanno annunciato il completo ritorno alla normalità, compreso il funzionamento delle applicazioni.

Le cause dell’incidente non sono state ancora rese note. Secondo quanto comunicato da COTABO, i sistemi di prenotazione delle cooperative dipendono dalla piattaforma tecnologica fornita da Taxitronic, uno dei principali operatori europei nel settore delle soluzioni digitali per il trasporto taxi.

L’infrastruttura della società si appoggia ai servizi di Vodafone, con sistemi ospitati all’interno di un data center situato a Milano. Proprio un problema verificatosi in questa infrastruttura avrebbe provocato il blocco dei servizi, iniziato intorno alle 22 di lunedì sera.

Al momento non è stato chiarito se il disservizio sia stato causato da un guasto hardware, da un malfunzionamento software, da un’interruzione dei servizi di rete o da altri fattori tecnici.

L’interruzione ha avuto conseguenze significative sull’operatività delle due principali cooperative coinvolte.

COTABO rappresenta la maggiore cooperativa taxi dell’Emilia-Romagna, con oltre 500 conducenti associati su circa 700 taxi attivi nell’area bolognese. Taxi Torino coordina invece circa 1.400 tassisti tra il capoluogo piemontese e numerosi comuni limitrofi.

Con i sistemi digitali fuori servizio, i tassisti hanno dovuto ricorrere a modalità operative tradizionali, stazionando presso i posteggi ufficiali in attesa dei clienti anziché ricevere le richieste tramite il sistema di dispatch centralizzato.

Il disservizio ha avuto particolare impatto nelle ore notturne e nelle tratte verso gli aeroporti, soprattutto a Bologna, dove il collegamento diretto tra la stazione ferroviaria e lo scalo aeroportuale è limitato nelle ore precedenti alle cinque del mattino.

Oltre al malfunzionamento tecnico, numerosi utenti hanno criticato la gestione della comunicazione.

Secondo le segnalazioni, il blocco è iniziato nella tarda serata di lunedì, ma COTABO ha informato ufficialmente i clienti soltanto nella mattinata successiva. Durante la notte molti utenti hanno continuato a tentare inutilmente di prenotare un taxi, senza ricevere indicazioni sulla natura del problema o sui tempi di ripristino.

L’episodio evidenzia come, accanto alla resilienza delle infrastrutture tecnologiche, anche la rapidità nella comunicazione rappresenti un elemento essenziale nella gestione degli incidenti che coinvolgono servizi critici per la mobilità urbana.

Sebbene non vi siano al momento indicazioni che facciano pensare a un incidente di natura informatica o a un attacco cyber, l’evento mette in luce la dipendenza crescente dei servizi pubblici da infrastrutture digitali centralizzate e la necessità di predisporre adeguati piani di continuità operativa e disaster recovery per ridurre l’impatto di eventuali interruzioni.

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