
Sta circolando una nuova truffa che riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti. Dopo i tentativi di frode che hanno sfruttato enti pubblici e aziende, ora i malintenzionati puntano direttamente sui cittadini tramite SMS. Le prime segnalazioni arrivano dalla Toscana, ma il fenomeno si sta rapidamente diffondendo anche in altre regioni.
Il raggiro si presenta sotto forma di un SMS inviato da un numero sconosciuto, che può sembrare credibile perché simile a quelli utilizzati da enti ufficiali. Nel messaggio si avvisa il destinatario di una presunta irregolarità nel pagamento della Tari, invitandolo a contattare urgentemente un numero per evitare sanzioni.
Il testo tipico è simile a questo:
“La posizione Tari risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero xxx per evitare aggravamenti.”
All’interno del messaggio o come mittente possono comparire numeri sospetti, spesso a pagamento, utilizzati per indurre la vittima a richiamare.
Ci sono alcuni elementi che aiutano a identificare subito la truffa:
- Tono allarmistico e urgente, pensato per spingere ad agire senza riflettere
- Numeri di telefono sospetti o a pagamento da richiamare
- Assenza di riferimenti chiari a pratiche, codici utente o dati verificabili
- Richieste implicite di contatto immediato, senza passare da canali ufficiali
Le aziende e gli enti pubblici, infatti, non comunicano situazioni delicate tramite SMS generici né chiedono di richiamare numeri non ufficiali.
Se ti arriva un SMS di questo tipo:
- Non rispondere e non richiamare il numero indicato
- Non fornire dati personali o bancari
- Verifica la tua posizione solo attraverso i canali ufficiali del tuo Comune o del gestore dei rifiuti
- In caso di dubbio, contatta direttamente il servizio clienti ufficiale
Per verificare la propria posizione non bisogna mai affidarsi a SMS o messaggi informali. I metodi sicuri sono:
- accesso al sito ufficiale del proprio Comune
- consultazione del cassetto fiscale online
- comunicazioni ricevute tramite raccomandata
- utilizzo di app istituzionali come IO
Questi sono gli unici strumenti affidabili per conoscere eventuali pagamenti in sospeso.
L’invito è chiaro: prestare la massima attenzione, ignorare questi messaggi e fare riferimento solo ai canali ufficiali.
Se sospetti di essere stato vittima del raggiro o hai ricevuto il messaggio:
- conserva l’SMS
- segnala l’accaduto alle autorità competenti
- contatta le forze dell’ordine per eventuali verifiche
La prevenzione resta l’arma più efficace: diffidare sempre dei messaggi urgenti e non verificati è il primo passo per evitare di cadere in queste trappole.