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TikTok Youth Council: al via il nuovo progetto per il benessere digitale delle famiglie

La nuova iniziativa in tema di sicurezza per gli adolescenti

Il 25 marzo scorso  è stato lanciato a livello globale il TikTok Youth Council, una nuova iniziativa che- secondo la piattaforma-  rafforzerà ulteriormente la sicurezza per gli adolescenti, fin dalla progettazione. Il lancio è arrivato in concomitanza con il nuovo studio globale condotto su oltre 12.000 adolescenti tra i 13 e i 17 anni e i loro genitori, che rivela un desiderio maggiore di lavorare insieme alle piattaforme digitali.

Il TikTok Youth Council è stato creato in collaborazione con  Praesidio Safeguarding, un’agenzia specializzata nella sicurezza online, ed è composto da 15 ragazzi tra i 15 e i 18 anni rappresentanti diverse comunità e paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Brasile, Indonesia, Irlanda, Kenya, Messico e Marocco. Il gruppo si è incontrato per la prima volta nel dicembre 2023 e ha recentemente completato il secondo incontro, al quale ha partecipato il CEO di TikTok, Shou Chew.

Durante il primo incontro del TikTok YouTh Council, i ragazzi hanno parlato dell’importanza di iniziative educative e nel 2024 saranno lanciate oltre 10 campagne di alfabetizzazione mediatica in-app in tutto il mondo, che si concentreranno sulla disinformazione e sui contenuti generati dall’IA.

TikTok Youth Council ha stabilito le sue priorità per il 2024, che includono un’attenzione al benessere eall’inclusione degli adolescenti per garantire che TikTok continui a essere uno spazio sicuro e accessibile per i giovani che vogliono mostrarsi per quello che sono.

Durante l’incontro di febbraio, i ragazzi hanno anche fornito contributi al Portale TikTok Youth Council, attualmente in fase di riprogettazione, richiesto informazioni sulla segnalazione e il blocco di account o contenuti per capire meglio cosa succede dopo che viene fatta una segnalazione.

Lo studio, condotto da YouGov in collaborazione con TikTok, ha esaminato le conversazioni delle famiglie sulla sicurezza online in generale e ha rivelato che la maggior parte parla, almeno una volta alla settimana, dell’uso dei servizi online da parte degli adolescenti (lo dichiara il 77% dei genitori e il 69% dei ragazzi italiani). Tuttavia, lo studio mostra che gli adolescenti italiani ammettono di sentirsi a disagio nell’affrontare determinate conversazioni, e argomenti come il bullismo nel 22% dei casi, l’immagine corporea nel 39% (il 41% degli adolescenti dichiara di non voler affrontare questo argomento con nessuno e il 32% in particolare con i propri genitori) e il tempo trascorso sullo schermo nel 31%. Per i genitori è più facile discutere di discriminazione (56%), religione (54%), abuso di alcol e sostanze (51%) e di un lutto (34%) che di sicurezza online.

fonte TikTok

Ulteriori approfondimenti dalla ricerca per quanto riguarda l’Italia:

  • il 74% degli adolescenti ritiene di essere in grado di stare al sicuro online ma dichiara anche che le piattaforme online dovrebbero creare dei forum per ascoltare direttamente i giovani e consentire loro di contribuire al processo decisionale (61%). Lo stessa affermazione vale anche per i genitori nel 58% dei casi;
  • i genitori italiani richiedono maggiore supporto alle scuole nel parlare di sicurezza online (47%) e vorrebbero richiedere maggiore controllo sugli account online dei propri figli (34%); i ragazzi invece richiedono più consigli da parte di esperti in ambito sicurezza online (37%);
  • per sostenere il benessere digitale dei propri figli, il 33% degli adolescenti dichiara che i genitori fissano un limite di tempo da trascorrere sullo schermo, il 31% dispongono del codice di accesso al telefono dei propri figli, il 32% seguono i propri ragazzi sulle piattaforme online e il 28% chiedono ai propri figli di mostrare i profili o i feed delle piattaforme online;
  • parlare di sicurezza online non è così scontato, infatti i genitori affrontano l’argomento nel momento in cui vedono un cambiamento negativo nell’umore o nelle reazioni dei propri figli (59%), nel caso in cui emerga un problema generale esposto ai genitori da parte dei ragazzi (53%), dopo aver sentito parlare di un incidente o di una minaccia (40%) e nel caso di notizie ritenute preoccupanti dai genitori che riguardano le piattaforme online (40%).

TikTok ha dichiarato “comprendendo che può essere difficile navigare nel mondo online, lavoriamo insieme a esperti del settore per aiutare le famiglie a ottenere informazioni accessibili. Visitando il Centro Sicurezza di TikTok online o nell’app, le persone possono trovare una serie di guide, tra cui quelle sulla prevenzione del bullismo e sull’immagine corporea. Negli ultimi sei mesi, queste sono state visualizzate da oltre un milione di persone ogni mese.

Per incoraggiare un maggior numero di persone a consultare i nostri strumenti per i genitori, abbiamo segnalato a centinaia di milioni di persone nella nostra app di conoscere il Collegamento Famigliare. Ora lo mostriamo a ogni nuovo membro della community di età superiore ai 35 anni quando si iscrive alla nostra app.”

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