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L’Europa contro Google, Apple e Meta: avviata indagine per violazione del Digital Market Act

Le aziende rischiano multe fino al 20% del fatturato

“Oggi la Commissione avvia cinque indagini di non conformità ai sensi della legge sui mercati digitali (Dma). Sospettiamo che le soluzioni proposte dalle tre società non siano pienamente conformi alla Dma. Ora indagheremo sulla conformità delle società alla Dma, per garantire mercati digitali aperti e contendibili in Europa”. E’ quanto ha dichiarato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione europea e responsabile della politica di concorrenza dell’esecutivo comunitario riferendosi ad Alphabet, Google Play, Google Search, Apple e Meta. L’accusa è  la  non conformità alla nuova legge che regola i colossi del digitale, il Digital Market Act. E’ la prima volta che Bruxelles si muove ufficialmente per verificare se queste aziende siano conformi alla norma:  la Commissione valuterà se Apple e Google (proprietà della holding Alphabet) consentano agli sviluppatori di indirizzare i propri utenti verso i propri App Store, alternativi a quelli dei colossi americani, mentre su Meta (l’azienda di Facebook, Instagram e Whatsapp) la verifica sarà verterà sulla possibilità che sia offerta agli utenti una possibilità di scelta sufficiente per l’uso dei propri dati personali a fini pubblicitari.

Bruxelles –che ha da mesi aperto un dialogo con i colossi tecnologici americani- ha dichiarato che l’indagine potrà allargarsi anche ad altri gruppi e si concluderà nell’arco di 12 mesi.

L’UE , con il DMA vuole aprire i mercati digitali, proteggere la nascita e la crescita delle startup in Europa e migliorare la scelta offerta agli utenti. . In caso di violazione, la Commissione può imporre multe fino al 10% del fatturato totale della società a livello globale, che possono salire al 20% in caso di violazione reiterata.

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