SICUREZZA DIGITALE

Meta accusata da 80 testate spagnole di concorrenza sleale

Non è la prima né l’ultima causa da cui Meta dovrà difendersi, ma è la prima a verificarsi in Spagna e potrebbe avere ripercussioni in tutta Europa

L’Information Media Association (AMI), rappresentante di più di 80 testate giornalistiche spagnole, tra cui El Pais, El Mundo e ABC, ha presentato un’azione giudiziaria contro Meta, accusando la società di concorrenza sleale nel mercato pubblicitario.

Secondo le affermazioni dell’AMI, i social network gestiti da Meta tra il 25 maggio del 2018 e il 31 luglio del 2023 avrebbero ignorato le direttive sulla protezione dei dati personali, violando così le normative europee in materia.

Questa presunta violazione potrebbe invalidare tutti i ricavi ottenuti da Meta in quel periodo, aprendo la strada a richieste di risarcimento significative. Infatti, la richiesta avanzata dai media spagnoli ammonta a circa 550 milioni di euro. Questa cifra rappresenterebbe il presunto danno subito dai media a causa delle pratiche illegali di Meta e punta ad una riparazione non solo dal punto di vista finanziario, ma farebbe anche da deterrente contro futuri comportamenti illeciti nel settore della gestione dei dati personali.

L’accusa si basa su un avvenimento specifico, ossia l’offerta che Meta avrebbe fatto ad alcuni brand circa la possibilità di inserire nei propri social network pubblicità altamente mirate, sfruttando algoritmi sofisticati, in modo da raggiungere specifici target di utenti. Tuttavia, secondo l’AMI, questa strategia si sarebbe basata su pratiche illegali circa la raccolta di informazioni personali per cui gli utenti non avrebbero mai dato la propria autorizzazione.

Questa vicenda solleva importanti questioni a riguardo della cyber sicurezza e della tutela della privacy online, due argomenti molto discussi negli ultimi anni. Infatti, è aumentata notevolmente l’attenzione richiesta alle aziende sul trattamento dei dati personali dei propri utenti, esigendo la massima serietà e responsabilità.

La presunta negligenza di Meta sull’argomento potrebbe avere conseguenze significative sull’intero settore della tecnologia e, inoltre, sull’intera Europa in quanto la possibilità di avviare un procedimento legale simile potrebbe estendersi a qualsiasi altro Stato membro dell’Unione Europea, considerando che la presunta violazione è avvenuta in termini di normative europee.

Back to top button