TECNOLOGIA

ChatGpt si aggiorna, arriva Gpt-4

OpenAi ha rilasciato la nuova versione dell'algoritmo che alimenta ChatGpt. La nuova intelligenza artificiale può rispondere a richieste molto più complesse non solo di testo, ma anche di immagini e video

OpenAi ha annunciato la nuova versione del modello di intelligenza artificiale che alimenta ChatGpt, si chiama Gpt-4 ed è l’algoritmo che sostituirà Gpt-3,5.

Lanciato dall’americana OpenAI lo scorso novembre, il chatbot ChatGpt ha diviso gli esperti tra entusiasti e detrattori e ha dimostrato al pubblico di non esperti le potenzialità dell’AI, diventando l’applicazione con la diffusione più veloce di sempre. Raggiunti i 100 milioni di utenti attivi a gennaio 2023, solo due mesi dopo il suo lancio. La tecnologia sviluppata si basa sul deep learning, branca dell’apprendimento automatico e dell’AI, che attraverso reti neurali artificiali apprende enormi quantità di dati. ChatGpt è grado di intrattenere conversazioni con un essere umano, di creare testi, poesie, canzoni, riassumere lunghi brani, lavorare con numeri e tabelle, creare versioni audio di contenuti scritti, e restituire i risultati in decine di lingue.

Il nuovo modello Gpt-4 è multi-modale, in grado cioè di lavorare su input non solo di testo, ma anche di immagini e video, per restituire output testuali. Ha immagazzinato inoltre molte più informazioni, può analizzare richieste più complesse del suo predecessore, e accoglie prompt – richieste – degli utenti fino a 25mila parole. Può anche fornire strategie di business, rispondendo a richieste come quella posta da Jackson Greathouse Fall, designer americano che ha chiesto “come fare più soldi possibili con un investimento di 100 dollari attraverso un business online”. L’utente ha poi documentato su Twitter come ChatGpt lo ha guidato a costruire i vari step del suo business e a farlo crescere. Secondo gli sviluppatori Gpt-4 ha dimostrato anche di superare vari esami e test di ammissione professionali – come l’esame per l’avvocatura negli Stati Uniti – posizionandosi nel top 10% dei candidati, a differenza del precedente Gpt-3,5 che si posizionava tra il peggiore 10%.

Non è tuttavia ancora un modello perfetto, anche il nuovo arrivato può incorrere in allucinazioni – risposte non accurate o anche false – ma con una percentuale di errore significativamente inferiore a quella del suo predecessore, è infatti meno esposto dell’82% a rispondere con contenuti non pertinenti ed è più accurato del 40%. È stato inoltre migliorato l’aspetto della sicurezza, già presente nella precedente versione, attraverso il lavoro con esperti di sicurezza informatica e chimici, sono stati posti dei limiti al sistema per evitare che, con determinate domande dell’utente, si mettessero in pericolo i sistemi informatici o si creassero armi o composti pericolosi.

Gpt-4 è già disponibile per chi utilizza la versione a pagamento del chatbot – 20 dollari al mese – tutti gli altri possono inserirsi nella waitlist. Si potrà inoltre provare su Bing di Microsoft che, dopo i suoi ingenti investimenti in OpenAi, ha integrato ChatGpt nel suo motore di ricerca.

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