TECNOLOGIA

La password più usata in Italia è “123456”: decifrabile in meno di 1 secondo

Lo rivela la ricerca 2022 sulle password utilizzate più comunemente, condotta da NordPass in 30 Paesi, secondo la quale l'83% delle credenziali è decifrabile in meno di un secondo. A livello globale, primo posto in classifica delle parole segrete più comuni per "password"

Nel mondo quasi 5 milioni di volte si inserisce la parola “password” come codice di protezione dei propri account. Mentre in Italia la parola segreta a cui si è più affezionati nel 2022 risulta essere “123456”, la stessa del 2021 e, nonostante la scarsa fantasia e zero sicurezza – è decifrabile in meno di 1 secondo – risulta in cima alle preferenze anche in Germania, Spagna, Canada, Brasile, Norvegia e diversi altri paesi.

È quanto emerge dallo studio di NordPass, gestore di credenziali che ogni anno stila la classifica delle password più comuni, prendendo in esame 30 Paesi. I risultati dello studio sul 2022 – condotto in collaborazione con ricercatori indipendenti che hanno analizzato un database di 3 terabyte – fotografano quanto sia ancora scarsa la consapevolezza sui rischi dell’utilizzo di credenziali deboli.

Secondo la ricerca, il 73% delle 200 password più comunemente utilizzate nel 2022 rimane lo stesso del 2021, e l’83% delle parole chiave nell’elenco può essere decifrato dai criminali informatici in meno di 1 secondo.

Nel nostro Paese, al secondo posto si trova “123456789”, anch’essa decifrabile in meno di un secondo; al terzo “password”; segue “ciao” decifrabile in 1 secondo; quinto e sesto posto per “juventus” e “napoli”, meno di 1 secondo per essere indovinate; al settimo posto “ciaociao”, che in 2 secondi è decifrata.

“Nonostante la crescente consapevolezza nei confronti della sicurezza informatica, le vecchie abitudini sono dure a morire – spiega NordPass – le ricerche dimostrano che le persone continuano a usare password deboli per proteggere i propri account”. Secondo lo studio ad influenzare la scelta della parola chiave è anche la cultura che ci circonda “Gli esseri umani – continua NordPass – sono creature abitudinarie, ogni anno i ricercatori notano gli stessi schemi ricorrenti: squadre sportive, personaggi di film e prodotti alimentari dominano tutti gli elenchi di password”. E così quest’anno lo studio, stila anche classifiche ordinate per le categorie che più influenzano la scelta delle credenziali: marchi di moda, artisti, film, sport, cibo, automobili, videogiochi e parolacce.

La ricerca non dimentica di sottolineare l’importanza di scegliere una password sicura per rendere la vita più dura agli hacker e ricorda le regole da seguire: privilegiare lunghezza e complessità, utilizzando un generatore di password per crearne di più complesse; non utilizzare la stessa password per diversi account; verificare con cadenza regolare gli account, se alcuni sono raramente utilizzati ci si potrebbe non accorgere di eventuali violazioni; aggiornare periodicamente le password utilizzandone di nuove; utilizzare un gestore di password per archiviarle ed accedervi, aumentando in questo modo la sicurezza online.

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