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L’amarezza di fronte a quelle Bandiere logore nel palazzo del Senato

In molti edifici pubblici assistiamo allo spettacolo indecoroso di vessilli lisi e poco curati

Il visitatore che si trova a passare per Piazza della Minerva è attratto da tanta bellezza e armonia che sicuramente non farà caso alle Bandiere che garriscono sulla facciata del Palazzo omonimo, dal giugno 2003 sede della Biblioteca del Senato.

Biblioteca importante, composta da più di 700.000 volumi e da rarissima quanto completa  documentazione parlamentare, meta ogni giorno di storici e studiosi .

A differenza dello spensierato turista desideroso di ammirare l’elefantino al centro della piazza o di visitare la Chiesa con le spoglie del Beato Angelico, è strano che nessuno di questi storici abbia alzato lo sguardo verso i drappi che sovrastano l’ingresso dell’edificio senatoriale.

La Bandiera Italiana è talmente scolorita che il rosso scarlatto, con tonalità ben definita da apposito Decreto del Presidente della Repubblica, è divenuto uno strano rosa pallido mentre quella Europea è addirittura strappata!

Lo stesso Decreto dedica un articolo per ricordare che le Bandiere ‘devono essere esposte in buono stato e correttamente dispiegate’ e una previsione che sembrerebbe all’apparenza  superflua va purtroppo ricordata anche ai custodi delle più alte sedi istituzionali.

Una  Bandiera che sventola non può solo indurre ad una immagine gradevole alla vista ma  deve rammentare che essa reca un tale valore simbolico da essere stata  prevista in un articolo della Costituzione –l’art.12 – inserito tra i ‘Principi Fondamentali’.

La nostra Bandiera si trova ad essere sottovalutata nella sua portata simbolica e nella sua funzione di espressione dell’identità nazionale. Il caso del Senato non è isolato e spesso in edifici pubblici più periferici si assiste allo spettacolo poco decoroso di Bandiere lise, consunte e scarsamente curate, alle quali nessuno pare prestare particolare attenzione. Anche al fine di  riaffermare con forza il valore della Bandiera,  il Decreto del presidente della Repubblica prevede che ogni ente designi i responsabili alla verifica della esposizione corretta all’esterno e all’interno.  

Ci auguriamo che il responsabile designato presso il Senato della Repubblica provveda al più presto a sostituire quei drappi malconci con Bandiere in linea alla legge e consone al prestigio dell’Istituzione che rappresentano. 

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