ENERGIA

E’ solo colpa nostra

Ti odio, ma per favore vendimi gas e petrolio, il mio preferisco lasciarlo nel sottosuolo

Facciamo una dovuta premessa, visto che oggi è necessario fare le dovute premesse, pena la flagellazione pubblica: quando si parla di lotta all’inquinamento e alle emissioni, nessuno sulla faccia del pianeta dice che si debba inquinare meno. Nemmeno coloro che, come me, identificano nel gretinismo uno dei mali assoluti della società moderna, non tanto in termini ideologici quanto in termini pratici, il movimento dei fan delle treccine è poco educato sulla materia e se da una parte ama scendere in piazza a urlare il proprio sdegno per lo scempio verso il pianeta, dall’altra pretende di poter guidare e consumare senza essere disposto a fare un passo indietro.

Questi movimenti sono composti da persone che sono state prima indottrinate e poi telecomandate (da chi ne trae profitto) per cavalcare il dogma ambientalista nella maniera sbagliata.
Che si debba porre un rimedio alle emissioni globali non ci piove, abbiamo già sfondato la barriera dei sette miliardi di persone sul pianeta e la curva è in crescita costante, soprattutto però a causa  dello sviluppo demografico dei paesi del terzo mondo che sono proprio quei paesi che inquinano di più e ai quali certamente non si può negare il diritto allo sviluppo.

Il gretinismo è solo il sotto-movimento attualmente più noto di quello che in realtà è un fenomeno molto più ampio di nazi-ambientalismo che è il principale responsabile delle difficoltà che il mondo sviluppato sta attraversando in questo periodo.
Prima abbiamo visto la campagna ideologica per smantellare le centrali nucleari, che noi italiani imbecilli abbiamo visto bene di abbracciare, diventando così l’unico paese del G8 a frenare il proprio sviluppo perché costretto ad importare energia elettrica a costi maggiori dai confinanti paesi che nel frattempo, fregandosi le mani per la gioia, hanno incrementato le centrali nucleari a ridosso dei nostri confini nazionali per rivenderci l’elettricità con grandi sovrapprezzi. Il prezzo dell’energia è una componente fondamentale per la costruzione del PIL, se la paghiamo di più fatichiamo a produrre a prezzi competitivi. 

Non dobbiamo scordarci che la campagna anti-nucleare è stata sponsorizzata probabilmente anche da governi stranieri (la Russia?) che avevano tutto l’interesse a venderci gas ma soprattutto è stata spinta in Italia da una società energetica  che si definisce verde, ma che in realtà brucia gas e carbone, appartenente a un noto miliardario di sinistra, attraverso un quotidiano e un settimanale sempre appartenenti allo stesso miliardario di sinistra. 
Società energetica che nel caso l’Italia si fosse dotata di centrali nucleari si sarebbe trovata immediatamente nella posizione di non poter competere sul mercato.
E allora via al terrorismo via stampa e via ai cortei no-nucleare di quegli italioti disposti a farsi telecomandare per pigrizia, pur di non educarsi autonomamente alla realtà dell’atomo.

Prima dei gretini però sono arrivati i grillini, il cui capo-comico voleva pale eoliche e pannelli solari per tutti, senza però fare i conti con la realtà conclamata che il solare, per ora, può reggersi solo se pesantemente sovvenzionato dallo stato. L’eolico dal canto suo avrebbe molto più senso, però la politica italiana ha visto bene di darsi la zappa sui piedi pur di non perdere i voti dei nazi-animalisti della LIPA e degli ambientalisti, che non volevano le pale eoliche perché ogni tanto affettavano un cardellino e perché le strade di cemento necessarie per far arrivare i mezzi per la manutenzione delle stesse avrebbero deturpato il paesaggio. Così come contrari erano coloro che preferivano mantenere pelate quelle quattro colline pelate necessarie per installare le pale eoliche, come se fossero un quadro del Tintoretto.
Indovinate un po’ da chi erano finanziati quei gruppi ambientalisti? Salta fuori che erano finanziati dal Kremlino. Imbecilli, cornuti e mazziati che ora devono fare i conti con la realtà di bollette energetiche salatissime.

E il gas italiano? Abbiamo giacimenti pronti per essere sfruttati in proprio ma anche quello non va bene, i 5 Stelle hanno fatto una crociata no-TAP, anch’essi finanziati da zio Putin, costringendoci a comprare il gas che ci manca dai gasdotti dello zio Putin. E quindi via ai cortei di migliaia di poveri imbecilli anche contro il TAP, che con il gas azero ci avrebbe slegato dalla Russia. Gli stessi imbecilli che non vogliono il traffico gommato e che però si oppongono all’ampliamento della rete ferroviaria.
Tra tutti i coglioni del mondo, noi italiani siamo in cima alla classifica.

E se pensate che sul fronte atlantico le cose vadano meglio vi sbagliate. Gli USA stanno attraversando un periodo di pesanti rincari dei carburanti nonostante la quota di greggio di petrolio importato dalla Russia sia irrisoria.
La questione si fa ridicola quando si pensa che gli USA in realtà di petrolio nel sottosuolo ne hanno tantissimo, però il gretinismo e il terrorismo mediatico cavalcato dall’amministrazione dei DEM han fatto si che gli USA non solo non rilasciassero più licenze per la trivellazione ma chiudessero alcuni dei loro giacimenti. 
E quindi per i politici di sinistra è meglio darsi la zappa sui piedi, aumentare i costi energetici, ridurre la gente alla fame e perdere di competitività a vantaggio della Cina.
Mossa insostenibile che poi ha costretto Biden ad andare a letto col nemico, piuttosto che cambiare idea e fare marcia indietro rivolgendosi alla produzione nostrana è meglio andare a elemosinare petrolio venezuelano dal dittatore figlio di Satana Maduro e negli ultimi giorni dagli Ayatollah iraniani, anch’essi terroristi figli di Satana. Pagandolo ovviamente salatissimo, sia in termini monetari che politici.

Date retta a Xi Jinping: quando dice che noi occidentali abbiamo perso il lume della ragione e intrapreso una strada decadente, ha sacrosanta ragione.



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