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In alto i fornelli per Putin!

Mala tempora currunt sed peiora parantur, direbbero gli antichi romani, con buona pace del latino che forse apparirà poco gradito al ministro Cingolani. Ciò che poteva sembrare un’iniziativa ironica di shitposting, una notizia di Lercio o un trolling di Ermes Maiolica, le foto di termostati impostati a temperature altissime o – più diffusamente – di fornelli accesi sul piano del gas, è un trend social condiviso con la pretesa di essere un sostegno a Putin.

Accompagnati dall’hastag #uncarroarmatoperputin, ecco riecheggiare ancor una volta tutto il disagio e il declino della nostra società caratterizzata da rivoluzioni da divano, l’illusione di combattere chissà quali grandiose battaglie ideologiche grazie a qualche comodo clic e la liquidità cognitiva che porta allo sprezzo di un metodo di studio e i più basilari fondamenti della logica. Condiamo tutto con l’egida del politicamente corretto e di una falsa pubblica morale, ed ecco l’illusione di poter rimanere immuni dalle conseguenze. Anzi: di avere il diritto non di poter dire qualsivoglia cosa, ma di poterlo fare senza che vi sia alcuna replica, contestazione, critica o commento a riguardo. Solo applausi.

E se sull’altare di questa grande illusione amplificata dai social si sacrifica finanche il pensiero critico, ecco che la qualità è destinata a precipitare vertiginosamente ed assestarsi su valori al di sotto di una soglia dell’accettabile per l’homo (presunto) sapiens.

Possiamo dunque dire che questa iniziativa – fondata sull’illusione di contribuire positivamente a sostenere la Russia nelle operazioni militari – porterà solo a bollette del gas più salate (e la lamentela circa mancati sostegni del Governo, magari), nulla di concreto ma la pia illusione di aver così “fatto la propria parte” partecipando a scenari geopolitici? 

E infrangendo la cortina del politicamente corretto, possiamo affermare con relativo margine di certezza che l’hashtag sia un ottimo “spotter” per individuare persone palesemente inadatte alla vita digitale e non solo.

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