SICUREZZA DIGITALE

ULTIM’ORA: Ferrovie dello Stato italiane sotto attacco hacker

Un ransomware avrebbe paralizzato i sistemi e ancora non si comprende la portata dell’aggressione digitale

Se i computer fossero vagoni e convogli probabilmente si potrebbe parlare di un deragliamento spaventoso, forse senza precedenti.

La comunicazione arrivata stamani agli utenti dei sistemi informatici di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana si traduce sinteticamente in un “Fermi tutti” che non si ricorda di aver mai visto.

Il messaggio “Buongiorno, causa problemi di sicurezza della rete aziendale, si prega di spegnere i computer anche se presenti in modalità smart working. Grazie.” non è certo passato inosservato e, anzi, ha innescato le più diverse reazioni. Tanto negli uffici quanto alle scrivanie domestiche di chi lavora da casa si è propagata una atmosfera non proprio serena e soprattutto i meno esperti si sono ritrovati nell’imbarazzo di cosa dover effettivamente fare.

Archivi elettronici non più utilizzabili e documenti illeggibili sono il campo di battaglia ed è difficile trovare nessi o relazioni con l’angosciante clima di guerra che stiamo vivendo in questi giorni con la minaccia di assalti cibernetici russi in danno dell’Europa.

Già alcuni giorni fa c’era chi aveva paventato un attacco hacker a seguito di una serie di ritardi e cancellazioni sulla linea ad Alta Velocità.

In quel caso la questione era stata “archiviata” facendo ricorso alla tipica attribuzione dei problemi verificatisi dell’aggettivazione “di natura tecnica”.

Stavolta invece la cosa sembra avere una connotazione diversa dai consueti inconvenienti facili a trovare giustificazione.

La situazione è probabilmente davvero critica come possono dimostrare le comunicazioni interne.

A prescindere dalla gravità dell’accaduto e dalle possibilità che lo spiacevole evento sia legato alla condizione di belligeranza, un segnale certamente positivo viene però dalla preparazione a questo tipo di emergenze assicurato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale che proprio domenica scorsa, per il tramite della Vice Direttrice Nunzia Ciardi, sulle pagine de La Repubblica ha tranquillizzato gli italiani.

Il Cremlino pronto alla guerra in Rete. Così ci difenderemo” titolava l’importante quotidiano. Forti ora di una così autorevole dichiarazione, ci sentiamo tutti più sgombri da preoccupazioni di sorta. Il “malessere” delle nostre Ferrovie sarà risolto con rapidità. A parafrasare un Premier di qualche anno fa, stiamo sereni!

Back to top button