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Redbull ti mette le ali e Coca-Cola i propulsori

Se vi siete mai chiesti di che sappia l’universo, il che vi renderebbe molto strani, la nuova bibita targata Coca-Cola fa al caso vostro

Non è una pubblicità, l’azienda già gode di sufficiente notorietà, e non sono un simpatizzante della bibita in questione, ma ammetto che l’idea di toccar con mano, o meglio, con la bocca, ciò di cui è fatto lo spazio, mi attizza e non poco, sarebbe il perfetto contentino per i poveri che non possono permettersi i voli turistici…un viaggio papillare.

Coca-Cola lancerà presto infatti la nuova bevanda Starlight “ispirata allo spazio” disponibile dal 21 febbraio.

Le persone che acquistano la bevanda avranno accesso a un concerto in realtà aumentata che include una Ava Max olografica tramite un codice QR situato sul retro del prodotto.

Un annuncio promozionale dell’azienda giovedì scorso ha così tuonato: ”Dai confini più remoti della galassia, sta arrivando Coca-Cola Starlight”.

“Ispirato allo spazio, Starlight è stato creato con l’idea che, in un mondo di infinite possibilità, da qualche parte nel nostro universo, potrebbe esistere un altro tipo di Coca-Cola, un altro modo di connettersi l’un l’altro”, ha affermato la società in un comunicato stampa, che così ne descrive l’aroma: ”note che ricordano l’osservazione delle stelle attorno a un falò, oltre a una sensazione di freschezza che evoca la sensazione di un freddo viaggio nello spazio”.

Alla faccia…sono così convinti di aver dato alla loro bibita tali sfumature organolettiche spaziali da far credere che qualcuno del loro entourage abbia effettivamente vagato nello spazio per sperimentarne l’ebbrezza.

Comunque, è la seconda volta che parliamo di Coca-Cola, l’anno scorso per la questione ecologica della bottiglia di carta che, come predetto, a distanza di un anno, è rimasta un “contentino temporaneo incapace di spiccare il volo”, mentre oggi per il marketing a sfondo spaziale, che però non mi convince a pieno; avverto che manca quel qualcosa in più per far veramente schizzare il progetto alle stelle…

Tocca trovare una nuova catchphrase: dopo “sfrizzola il velopendulo” e “titilla la papilla” io propongo “Coca-Cola Starlight propelle l’ipoglosso”. Voi che ne dite? Guai a chi me la ruba.

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