CAMPANELLO DI ALLARME

Clima, repressione e sciopero della fame

“Vogliono sfiancarci. Non ci riusciranno. La crisi climatica ed ecologica è più forte, le nostre motivazioni sono più forti”, affermano i manifestanti del movimento non-violento Ultima Generazione.

A Roma, gli attivisti di “Ultima generazione” dall’11 Febbraio stanno presidiando l’ingresso del “Ministero per la Transizione Ecologica” (MiTE). Tra loro, Laura, Beatrice, Callune, Jacopo e Peter sono in sciopero della fame da giorni. Laura Zorzini, 27 anni, soffre di alcune patologie che la rendono particolarmente fragile.  In una dichiarazione, l’attivista sostiene: “il mio di sciopero non potrà durare a lungo sono affetta da numerose patologie croniche e debilitanti. Ho deciso che il mio corpo sarà il termometro dell’inefficacia e dell’inadempienza delle politiche di contrasto alla crisi ecologica e climatica di questo ministero e del governo italiano. Il ministro ha poco tempo per venire a incontrarmi”.

La Campagna Ultima Generazione chiede un incontro pubblico con il Ministro Cingolani e i Ministri del governo Draghi. Inoltre, gli attivisti domandano l’istituzione di strumenti decisionali attenti alle comunità, tramite lo strumento di partecipazione democratica delle Assemblee di Cittadini.

Il Ministro Cingolani – titolare del MiTe – ha fatto sapere di poter essere disposto a incontrare gli attivisti, ma solo a patto che chiedano scusa per aver tirato della vernice sulle porte del ministero lo scorso primo febbraio… ma che bricconcelli screanzati!

Intanto Laura ieri – dopo sei giorni di sciopero della fame – è stata ricoverata in codice giallo all’Ospedale Santo Spirito di Roma, ciononostante continua lo sciopero della fame. L’attivista ha fatto sapere alla stampa che continuerà nel suo sacrificio finché “il Ministro Cingolani e i principali esponenti del governo non concederanno un incontro pubblico per discutere della questione climatica”.

Nel frattempo, da settimane, gli attivisti di Ultima Generazione sono stati sgomberati, prelevati nelle loro abitazioni, schedati, sottoposti a fogli di via, arrestati, portati in questura. La Zorzini ha commentato ieri dal pronto soccorso del nosocomio romano dove è stata poi ricoverata a seguito del riscontro di un’aritmia cardiaca “Vi basta il mio codice giallo o avete bisogno del mio codice rosso per riceverci?”. La richiesta d’incontro è rivolta ai ministri Cingolani, Carfagna, Giorgetti, Patuanelli e Orlando, oltre che al Presidente del Consiglio Mario Draghi. 

Fonte: profilo Facebook Ultima Generazione

Riproduciamo qui integralmente il loro comunicato:

CHI SIAMO E COSA CHIEDIAMO:

La campagna “Ultima Generazione – Assemblee Cittadine Ora” è un progetto nato all’interno del movimento Extinction Rebellion. Ci batteremo finché non verranno realizzate queste due richieste:

1) Entro la fine del 2022, il governo deve indire ed essere guidato dalle decisioni dell’Assemblea di Cittadini/e nazionale vincolante sulla giustizia climatica ed ecologica.

2) Chiediamo ai nostri rappresentanti nel governo:

                          Mario Draghi (Presidente del Consiglio),

                          Roberto Cingolani (Ministro della Transizione Ecologica),

                          Stefano Patuanelli (Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, M5S),

                          Giancarlo Giorgetti (Ministro dello Sviluppo Economico, Lega),

                          Andrea Orlando (Ministro del lavoro e delle politiche sociali, PD),

                          Maria Rosaria Carfagna (Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Forza Italia)

di accettare un incontro pubblico con noi sul tema “Siamo l’Ultima Generazione di cittadini e cittadine?“.

Chiediamo loro di dibattere apertamente sul futuro dell’Italia e sulla necessità della partecipazione della cittadinanza per fermare l’ecocidio in corso.

Stiamo andando incontro a un riscaldamento globale medio a fine secolo di + 3-4°C rispetto all’epoca p-industriale. Nei prossimi 50 anni, oltre tre miliardi di persone non potranno più coltivare dove sono nate, né sopravvivere a temperature estreme locali mai viste nella storia dell’umanità. Questi sono i risultati dei migliori modelli climatologici, usando i dati reali più recenti della deforestazione amazzonica e della fusione dei ghiacci perenni.

Ci minaccia contemporaneamente una crisi ecologica altrettanto grave, che mette a rischio gli ambienti di vita da cui dipende la nostra disponibilità di acqua e cibo.

In Italia la situazione è catastrofica. La nostra agricoltura è allo stremo per eventi meteorologici estremi, invasione di specie aliene, assenza di insetti impollinatori.

Già oggi siamo dipendenti dalle catene globali del cibo, e presto non sapremo cosa mangiare.

Il tempo sta per scadere. Le aree del Mediterraneo diventeranno deserte. Ai miliardi di persone in migrazione forzata dagli altri continenti, si aggiungeranno movimenti di massa interni anche all’Italia, per siccità, crisi alimentari, crollo dei sistemi sociali. La guerra non è troppo lontana!

Ora è davvero questione di vita o di morte. Un cambiamento tanto rapido quanto drastico si impone. Ci sono vari indicatori di fascismo e autoritarismo che misurano i livelli di misoginia, xenofobia, militarismo, etc. Oggi sono tutti in aumento in Italia. Il fascismo fa proseliti quando le persone sono spaventate, circolano meno soldi e si approvano rigide politiche patriarcali. Noi invece sosteniamo che serve più democrazia.

Per questo chiediamo Assemblee di Cittadini/e che decidano come affrontare la catastrofe climatica. Abbiamo bisogno di una democrazia migliore, non di meno democrazia.

Il sistema politico ha fallito miseramente. L’espressione del voto ne mostra la disfatta: il “partito vincente” è quello dell’astensione. I partiti rincorrono le vittorie elettorali cercando nel breve termine il consenso della popolazione nell’istantanea del voto, e la legittimazione dei mercati. Questo sistema non permette il dialogo, non permette a tutte le voci di essere veramente ascoltate.

Con la campagna “Ultima Generazione – Assemblee Ora”, un gruppo di persone che agiscono in nome del movimento Extinction Rebellion chiede che entro il 2022 il governo italiano istituisca e sia guidato dalle decisioni di un’Assemblea Nazionale straordinaria di Cittadini/e che possa affrontare l’emergenza climatica ed ecologica.

Un’Assemblea di Cittadini/e selezionati/e con estrazione casuale per formare un campione davvero rappresentativo di tutta la popolazione, con un approccio già adottato con successo in altre nazioni in tempi recenti.

Un contesto in cui il dialogo possa avvenire, in cui tutte le voci possano essere ascoltate.

Dopo una fase di apprendimento in cui l’Assemblea ascolterà le voci di diversi scienziati e scienziate e portatori d’interesse, seguiranno dibattiti facilitati che permetteranno di raggiungere insieme decisioni ampiamente condivise.

Le decisioni che riceveranno il supporto dell’Assemblea, al di sopra di una soglia critica precedentemente stabilita, saranno considerate vincolanti per il governo. 

Un’Assemblea di Cittadini/e fornisce alle persone comuni un modo per ottenere un cambiamento radicale. Dona al governo legittimità ad agire e permette un supporto trasversale agli schieramenti politici.

Togliamo potere alle lobby e alla corruzione, perché i cittadini/e sorteggiati/e sono liberi/e dalla preoccupazione di scontentare l’elettorato.

Chiediamo un percorso urgente che risponda all’emergenza climatica ed ecologica in cui ci troviamo e che è stata riconosciuta dal Parlamento italiano già nel 2019. È la nostra ultima speranza.

Cambiamo rotta adesso

Unisciti alla disobbedienza civile

EXTINCTION REBELLION

Iniziative individuali, petizioni, marce portate avanti in questi anni si sono rivelate inutili. Data l’emergenza nella quale ci troviamo, riteniamo oggi più che mai necessaria la disobbedienza civile nonviolenta.

La Storia e gli studi ci insegnano quanto possa essere efficace per ribaltare rapidamente un sistema oppressivo: è l’unico modo per costringere i governi ad agire.

LE NOSTRE RICHIESTE

1. VERITA’

Il governo deve comunicare apertamente la gravità della situazione climatica ed ecologica. Tutte le leggi e le decisioni politiche devono andare nella direzione di una risoluzione di questa situazione. Inoltre deve comunicare in modo massiccio attraverso tutti i media per informare il pubblico, promuovere la consapevolezza ambientale e le azioni ad essa associate da parte di individui, comunità e imprese.

2. AZIONE IMMEDIATA

I governi mondiali devono agire per raggiungere lo zero netto di emissioni di gas serra entro il 2025. Inoltre, devono arrestare la distruzione degli ecosistemi oceanici e terrestri e la perdita di biodiversità.

3. OLTRE LA POLITICA

La politica rappresentativa classica ha fallito. Devono essere istituite immediatamente Assemblee Cittadine che affianchino governi e parlamenti e le cui decisioni siano vincolanti. 

I NOSTRI VALORI

​ABBIAMO UNA VISIONE CONDIVISA DEL CAMBIAMENTO

Creare un mondo adatto alle generazioni future.

​INCENTRIAMO LA NOSTRA MISSIONE SU CIO’ CHE E’ NECESSARIO

Mobilitare il 3,5% della popolazione per ottenere un cambiamento di sistema – utilizzando idee come “organizzazione basata sullo slancio del momento” per raggiungere questo obiettivo.

​ABBIAMO BISOGNO DI UNA CULTURA RIGENERATIVA

Vogliamo creare una cultura che sia sana, resiliente e adattabile.

​LANCIAMO APERTAMENTE UNA SFIDA A NOI STESSI E A QUESTO SISTEMA TOSSICO

Lasciamo le nostre zone di comfort per agire per il cambiamento.

DIAMO VALORE ALLA RIFLESSIONE E ALL’APPRENDIMENTO

Seguiamo un ciclo che prevede azione, riflessione, apprendimento e pianificazione di ulteriori azioni. Impariamo da altri movimenti e contesti così come dalle nostre esperienze.

ACCOGLIAMO TUTTI E OGNI PARTE DI CIASCUNO

Lavoriamo attivamente per creare spazi più sicuri e accessibili.

CERCHIAMO ATTIVAMENTE DI RIDURRE GLI EFFETTI DEL POTERE

Abbattiamo le gerarchie del potere per una partecipazione più equa.

EVITIAMO DI BIASIMARE E INCOLPARE

Viviamo in un sistema tossico, ma nessun singolo individuo è da condannare.

SIAMO UNA RETE NONVIOLENTA

Utilizziamo strategie e tattiche non violente in quanto reputiamo siano il modo più efficace per apportare un cambiamento.

CI BASIAMO SU AUTONOMIA E DECENTRALIZZAZIONE

Creiamo collettivamente le strutture di cui abbiamo bisogno per sfidare il potere.

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