CITTADINI & UTENTI

Perché quando una grande banca non funziona online nessuno ne parla? Il caso BNL….

Giorni di inferno per la clientela ma nemmeno due righe a commento di quel che sta accadendo

Filiali e agenzie bancarie che scompaiono: qualcuno cerca di farci capire che questo è il futuro, quel domani che esclude chi non ha imparato a utilizzare i dispositivi elettronici o non può  permettersi gadget hi-tech e abbonamenti a Internet.

Dipendenti che perdono il lavoro, clienti che non sanno a chi rivolgersi: qualcun altro ci vuol far credere che ormai si può fare tutto online e che il contatto diretto è roba da anziani decrepiti…

Ci si riempie la bocca bestemmiando “inclusione” incuranti dell’uso improprio di quel vocabolo, dimenticando che il processo di “informatizzazione” tanto applaudito non sembra aver portato i vantaggi attesi. Nel frattempo torme di ultrasessantenni si ritrovano in oggettive difficoltà nonostante ostentino con disinvoltura la disponibilità dell’ultimo e più costoso modello di smartphone. Branchi di pensionati rimangono paralizzati dallo SPID e dalla “autenticazione a doppio fattore” e continuano inutilmente a domandarsi che fine abbia fatto l’impiegato allo sportello o addirittura che fine abbia fatto lo sportello….

Ok, non è – fratelli Cohen docent – un paese per vecchi, ma a guardare quel che è successo in questi giorni non è nemmeno terra per giovani smanettoni.

Veniamo al dunque.

L’inizio di febbraio non sembra essere stato molto fortunato per i correntisti online di BNL BNP Paribas. L’impossibilità di utilizzare i servizi ha messo in serie difficoltà la clientela che non ha esitato a lamentarsi sui social network. La macchina delle relazioni con il pubblico del grande istituto di credito ha prontamente replicato sugli stessi canali cercando di placare gli animi.

Il 3 febbraio BNL ha cercato di minimizzare dichiarando su Twitter “Ciao, abbiamo rilevato malfunzionamenti circoscritti ai dispositivi Android per cui é stato pubblicato un nuovo aggiornamento. Ti consigliamo di disattivare il Mobile Token e reinstallare l’app, avendo cura di aggiornare prima eventuali app in coda nello Store. BNL BNP Paribas”.

Malfunzionamenti circoscritti ai dispositivi Android”? Circoscritti? Ma chi ha twittato questa amenità è al corrente che circa l’80 per cento degli smartphone in circolazione funziona utilizzando il sistema operativo Android?!?!?

Bellissimo il “Ti consigliamo di disattivare il Mobile Token e reinstallare l’app, avendo cura di aggiornare prima eventuali app in coda nello Store” che immagino letto da un cliente di una certa età, magari di una discreta cultura ma poco avvezzo ad espressioni che sembrano strappate da una gag di Luciana Littizzetto a “Che tempo che fa”.

L’importante, probabilmente, è che la cosa passi inosservata e sotto questo profilo il risultato è stato ottenuto.

A dispetto del silenzio stampa, chi vuole rivivere quel che è successo può approfittare del video che ci ha mandato un nostro lettore. Il filmato ripercorre la Via Crucis di un utente laureato, tecnologicamente smart, vivace e forse fin troppo.

La sequenza è stata parzialmente oscurata per evitare l’individuazione di chi si lamenta e per scongiurare un uso indebito delle sue credenziali di accesso (anche se conoscerle sembra essere inutile atteso quel che si può capire da questa testimonianza…).

L’audio ad un certo punto sparisce. Il turpiloquio – conseguente il procedere della situazione di disagio – potrebbe far pensare che i clienti di BNL siano maleducati e per evitare un simile fraintendimento si è preferito portare il volume a zero.

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