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Burkina Faso, un golpe anche digitale

Notizie di golpe allarmanti dal paese africano: imposto il coprifuoco, il presidente Kaboré agli arresti ed uno strano blocco della connettività ad internet.

Dal 2014, ad alterne vicende, il Burkina Faso fronteggia golpe e instabilità politica.

Da ieri I militari sono in agitazione e varie caserme, anche nella capitale Ouagadougou, si sono ammutinate ed il Presidente Roch Marc Christian Kaboré tratto agli arresti.

In questa situazione critica, gli analisti di NetBlocks riportano nuovi black out che affliggono la connettività ad internet. Sin dal 10 gennaio è stato evidenziato un crollo di tutti i servizi di circa 15 ore, seguito da pesantissime limitazioni – sopratutto sulla rete di Orange – all’accesso a facebook e whatsapp. Questo avveniva mentre erano in corso numerosi arresti legati alla minaccia di un coup.

La situazione nelle ultime ore sta precipitando verso un vero e peoprio colpo di stato. Il presidente si trova in stato di arresto all’interno di una caserma controllata dagli ammutinati. Eppure solo domenica il governo aveva emesso comunicati rassicuranti, smentendo la possibilità che un golpe potesse essere in atto, mentre già si udivano gli spari risuonare in tutto il paese. Lo stesso lunedì, nei pressi del palazzo presidenziale, sono stati ritrovati I veicoli blindati della flotta presidenziale crivellati di colpi e insanguinati; la popolazione riferisce di aver udito numerosi e pesanti colpi nel corso della notte. A quanto risulta, i militari hanno intimato al presidente deposto di firmare le sue dimissioni entro 72 ore. Ad infiammare ancor di più gli animi, la recente scoperta di conti off-shore all’ombra del Titano della ex-first lady Chantal Terrasson de Fougères, coniugata Compaoré.

Le agitazioni sono giunte al culmine nelle ultime ore, dopo che Sabato un’enorme manifestazione osteggiata dalle autorità ha riempito le piazze del paese esprimendo solidarietà al popolo Maliano – in preda ai postumi di un golpe che vi abbiamo raccontato diffusamente da queste colonne qui, qui, qui e qui – e chiedendo le dimissioni presidenziali, dato che secondo I manifestanti Kaboré non sarebbe in grado di affrontare la piaga del terrorismo islamico che affligge il paese. La testata VOA Afrique ha diffuso un comunicato che riporta le rivendicazioni degli ammutinati, raccolte dal giornalista britannico Wilkins nel corso di un suo breve arresto avvenuto ieri. Ed è lo stesso Wilkins a dare notizia del coprifuoco in vigore dalle 20.00 ale 05.00.

In questa situazione già alla deriva, si innesta la notizia che dalla mattina di ieri il paese dei burkinabé è offline. Secondo I ricercatori di NetBlocks, è altamente probabile che il disservizio sia frutto di un attacco volto a limitare la diffusione di notizie.

Dall’analisi indipendente dei dati di Google Transparency, i tipi di NetBlock trovano ulteriore fondamento alla loro ipotesi di blackout dei servizi internet via cellulare. Il traffico dati è stato interrotto all’incira alle 10 di ieri mattina. Dall’analisi tecnica, sembra che le modalità classiche di circonvenzione dei blocchi come l’uso di VPN, siano inefficaci.

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