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Black-out informatico alla Camera nel primo giorno di elezioni per il Quirinale

Non c’è motivo di preoccuparsi perché ormai abbiamo l’Agenzia Cyber

Naturalmente non ne parla nessuno. Solo due timidi lanci di agenzia segnalano una situazione se non di emergenza certamente di indiscutibile imbarazzo.

Alle 19 e 42 Radiocor (Gruppo Il Sole 24 Ore) annuncia “Quirinale: salta Internet a fine primo giorno, sala stampa in tilt” e spiega che “Salta Internet alla Camera nelle battute finali del primo giorno di votazione per il Presidente della Repubblica. Il blackout delle connessioni sta interessando la sala stampa e diversi uffici di Palazzo Montecitorio. La conseguenza più visibile è il blocco delle comunicazioni elettroniche e quindi del flusso di notizie lanciato dalle agenzie di stampa. A causare il blackout, viene riferito, e’ un guasto tecnico su cui gli esperti della Camera stanno lavorando”.

Qualche minuto dopo, alle 19 e 58 a voler essere precisi, è il turno dell’Agenzia Dire che conferma “QUIRINALE. BLACK OUT INFORMATICO ALLA CAMERA”. Il breve testo sottolinea la solerzia di chi si è messo subito all’opera per ripristinare la normalità tecnologica: “I tecnici della Camera stanno lavorando per ripristinare le connessioni ma il problema informatico viene giudicato serio e probabilmente non risolvibile a breve

C’è chi parla di “guasto”, chi invece predilige il termine “problema”. Fortunatamente il nostro Paese dispone di una Agenzia per la Cybersecurity Nazionale e quindi non dovrebbe esserci alcuna ragione per cui preoccuparsi.

La Camera dei Deputati non è nuova alle paralisi informatiche e questa potrebbe rientrare tra i fenomeni ciclicamente ricorrenti, verificatasi indipendentemente dalle votazioni per il prossimo Presidente della Repubblica.

A proposito di Repubblica, il quotidiano aveva raccontato di un blocco hi-tech alla Camera l’11 febbraio 2004.

Erano altri tempi… Speriamo….

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