AEROSPAZIO

La ricerca della verità non stUF(O)a mai

Il rilevamento degli UFO conoscerà quest'anno un ulteriore sviluppo: la comunità scientifica sulle tracce di vita extraterrestre con il Progetto Galileo

Sarà che siamo rimasti a casa più a lungo del dovuto in questi due anni, e che ciò abbia inconsapevolmente scatenato le nostre più recondite fantasie o, in qualcuno, minato le facoltà mentali con precoci perdite di senno da complottismo isterico, ma mai avrei pensato come, nel 2021, la gente si potesse sentir sola, tanto sola, da ritornare a inquadrare il cielo, con l’immancabile amico i-Phone, alla ricerca degli UFO.

Il 2021 ha segnalato del tutto inaspettatamente un’impennata di avvistamenti peculiari, grazie a persone con smartphone o altri dispositivi video che hanno catturato questi strani bagliori nel cielo.

Si parla di UFO o, secondo una denominazione più moderata e scettica adottata ultimamente, UAP, ovvero “unidentified aerial phenomena”.

È pur vero però che, se da una parte la facilità con la quale la gente sarebbe in grado di affermare con fermezza e convinzione l’avvenuto avvistamento di un asino volante è impressionante, dall’altra la cappa satellitare sempre più densa che permea la nostra atmosfera non facilita di certo il discernimento. 

I comuni mortali affetti da pareidolia e gli studiosi giustamente si chiedono…ma questi fenomeni aerei non identificati (UAP) potrebbero essere satelliti, tecnologia impiegata da governi stranieri, spazzatura spaziale in caduta o forse anche palloncini speciali galleggianti o oggetti volanti non identificati (UFO) appositamente falsi?

Quando non è l’occhio nudo la strumentazione, e non è il nostro suscettibile subconscio a processarne le variabili, ecco però che la scienza può approcciarsi al fenomeno in maniera più autorevole e credibile…

Nel 2022, l’UAP riceverà maggiore attenzione sia dalla comunità scientifica che dal governo federale, hanno detto gli esperti a Space.com. Dal rapporto: un potenziale sviluppo nel 2022 sarà il rilevamento degli UFO, secondo Mark Rodeghier, direttore scientifico del Center for UFO Studies di Chicago. “Lo sforzo per rilevare, tracciare e misurare il fenomeno UFO sul campo, in tempo reale, è recentemente entrato in una nuova fase”, ha detto Rodeghier a Space.com, “La tecnologia è migliorata, gli strumenti software sono migliorati e l’attuale interesse per gli UFO ha attratto nuovi professionisti qualificati. Anche se non si può prevedere quanto presto acquisiremo nuove conoscenze fondamentali sugli UAP/UFO, credo che questi sforzi molto probabilmente avranno successo e stabiliranno la ricerca sugli UFO su una nuova base di dati fisici affidabili, e di conseguenza, avremo ancora più prove – come se fosse necessario – che il fenomeno UFO è reale e può essere studiato scientificamente.”

Strumentazione di rilevazione UAP

Un’iniziativa imminente, chiamata Progetto Galileo, cercherà tracce extraterrestri vicino alla Terra. La missione si biforca in due rami. Il primo mira a identificare la natura di oggetti interstellari che non assomigliano a comete o asteroidi, come “Oumuamua”, il primo oggetto interstellare conosciuto a visitare il sistema solare.  

Off-topic: qualche giorno fa, incoscientemente, nel fare zapping in tv ad un’ora evidentemente troppo tarda, le 23, stupido me, mi sono imbattuto nei criptici programmi pseudoscientifici del palinsesto notturno di focus; propinavano Oumuamua quale astronave aliena in ricognizione, dico solo questo…

Adrian Fartade e Oumuamua

Il secondo ramo prende di mira UAP, simili a quelli di interesse per il governo degli Stati Uniti. “I dati del progetto Galileo saranno aperti al pubblico e la sua analisi scientifica sarà trasparente”, ha affermato l’astronomo di Harvard Avi Loeb, che sta guidando il progetto. “I risultati scientifici correlati amplierebbero la conoscenza dell’umanità, senza alcuna attenzione ai confini tra le nazioni”.

Il team di ricerca di Galileo comprende più di 100 scienziati che intendono assemblare il primo telescopio del progetto sul tetto dell’Osservatorio dell’Harvard College nella primavera del 2022. “Il sistema registrerà video e audio continui dell’intero cielo nel visibile, nell’infrarosso e nelle onde radio, oltre a tenere traccia di oggetti di interesse”, ha detto Loeb. “Gli algoritmi di intelligenza artificiale distingueranno gli uccelli dai droni, dagli aeroplani o altro. Una volta che il primo sistema funzionerà con successo, il Progetto Galileo ne farà delle copie e le distribuirà in molte località geografiche”.

Attualmente però tra le fila dei nostri beniamini c’è una mancanza di coordinamento tra le organizzazioni coinvolte nelle apparecchiature di rilevamento UAP, ma ciò potrebbe cambiare quest’anno, ha affermato Robert Powell, membro del consiglio esecutivo della Scientific Coalition for UAP Studies (SCU) ad Austin, in Texas.

Il gruppo di vendicatori non consta infatti unicamente dei ricercatori di Galileo, ma anche di diversi altri gruppi quali UFODATA, UFO Data Acquisition Project (UFODAP) e UAPx. UFODAP avrebbe addirittura già un modello funzionante che è stato venduto sul mercato ad un prezzo ragionevole compreso tra $ 2.000 e $ 5.000, a seconda degli accessori desiderati.

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