TRASPORTI & MOBILITA'

Il Futuro del Volo è Elettrico: arriva Alice

La dichiarazione del CEO di Eviation, la casa costruttrice, alimenta l’anticipazione per l’aeromobile, già iniziata dalla sua presentazione al Paris Air Show del 2019

Il suo profilo su Linkedin parla chiaro, Omer Bar-Yohay si auto definisce “costruttore di aeromobili interamente elettrici ad alta efficienza”. 

L’ultima creazione dell’israeliano, ex maggiore di Israel Defense Forces (IDF) con alle spalle 15 anni di esperienza nel settore aerospaziale, non viene meno alla sua promessa. 

Alice, prodotto da Eviation, è un velivolo interamente elettrico destinato a rivoluzionare il mercato, particolarmente la nicchia degli aeromobili a motore non convenzionale, ancora nel suo insieme tecnologicamente lenta; basti pensare che l’X-57, progetto elettrico di punta della NASA ed ancora in fase di prova, offre un’autonomia di circa 180 Km, e il risultato dello sforzo di Boeing nella stessa direzione ha prodotto un aeromobile elettrico – anche se completamente autonomo- obbligato all’atterraggio sulla soglia degli 80 Km dal decollo, che potrebbe essere pronto -forse-per il 2023.

I numeri di Alice sono promettenti. Un raggio di azione di 814 Km con una singola “ricarica”, trasportando 9 passeggeri o un payload complessivo dal peso di 1,100 Kg, a una velocità di 463 Kmh.   

Usando il costo dell’elettricità in vigore negli USA, il breakeven operativo dichiarato dai suoi makers si aggira intorno ai 200 dollari per ora di volo, mentre il costo medio per velivoli con un simile cartellino del prezzo, come il Beechcraft King Air 200 o il Pilatus PC-12 varia dai 600 ai 1,000 dollari, per trasporto su rotte inferiori ai 1000 Km.

L’impianto di propulsione è affidato ai due motori elettrici Magni650 da 850 hp (630 Kw) che alimentano le eliche e sono montati sui piani orizzontali di coda. I sistemi di controllo di volo fly-by-wire e l’autopilota portano la firma Honeywell. Le batterie, dal peso di 3,700 Kg rappresentano il 60% del peso complessivo al decollo dell’aeromobile, il quale ha una forma caratterizzata da una “pancia” piatta che ricorda quella di una barca rovesciata. La società italiana Magnaghi Aeronautica di Napoli, costruttrice del carrello del Piaggio P.180 Avanti di simili dimensioni, si occupa della produzione del suo carrello.

Il successo del velivolo, che non ha ancora effettuato il suo primo volo, è marcato da un ordine -che risale allo scorso agosto- di ben 12 esemplari a cura di DHL Express, la famosa compagnia di spedizioni internazionali nata a San Francisco con sede a Bonn. 

Courtesy: DHL Express

La commissione, prima nel suo genere, con consegna prevista nel 2024, posizionerebbe DHL Express all’avanguardia nella corsa del settore alla riduzione del footprint ambientale. “Crediamo fermamente nel futuro di una logistica a zero emissioni”, ha dichiarato John Pearson, CEO di DHL Express. “Sul nostro percorso verso operazioni logistiche prive di emissioni, la conversione dei nostri mezzi di trasporto gioca un ruolo cruciale e contribuirà significativamente al nostro obiettivo di incrementare la sostenibilità del nostro servizio”.

È ancora da vedersi se la competizione tra i produttori di batterie sia in grado realizzare un prodotto che alimenti in maniera efficace un aeromobile dedicato al medio-corto raggio-offrendo un rapporto ottimale di watt-ora per chilogrammo, cruciale alla continua evoluzione della corsa al trasporto aereo interamente elettrico.

Eviation ci sta provando ed il futuro prossimo appare certamente intrigante. 

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