SPECIALE CORONAVIRUS

Israele e la quarta dose

Grazie all’accordo con Pfizer è partito il primo test di somministrazione

Israele è stata dall’inizio della pandemia sempre in prima linea in tema di vaccini e vaccinazioni. Nel 2020 furono tra i primi Paesi a lanciare una massiccia campagna vaccinale basata su Pfizer-BioNTech.

Mentre molte Nazioni non riuscivano ad aggiudicarsi un numero adeguato di dosi, Israele grazie ad un accordo con la Pfizer ebbe la possibilità di approvvigionarsi immediatamente con un quantitativo sufficiente a vaccinare l’intera popolazione.

Questa corsia preferenziale fu attivata grazie ad un accordo che prevedeva il pagamento maggiorato per ogni dose e soprattutto la garanzia di fornire alla Pfizer tutti i dati relativi alla campagna vaccinale. 

Per la quarta dose sta succedendo la stessa cosa. Israele ha cominciato, prima Nazione al mondo, il primo test di somministrazione della quarta dose su 150 dipendenti dello “Sheba Medical Center” che è il centro medico più grande dello Stato.

Ciascuno dei 150 volontari aveva ricevuto la terza dose in agosto e il conteggio degli anticorpi era sceso sotto il valore di 700.

La U.S. Food and Drug Administration, l’ente americano per l’approvazione dei farmaci, non ha ancora approvato la quarta dose Pfizer; per questo il test israeliano riveste particolare importanza poiché contribuirà a fornire preziosi dati in merito.

Il responsabile del progetto è il Dott. Gili Regev-Yochay, direttore del reparto di epidemiologia e malattie infettive dello Sheba, e l’obiettivo del test è quello di verificare se la quarta dose sia efficace per ciò che concerne la stimolazione degli anticorpi.

I risultati serviranno ad indirizzare le linee guida del Governo israeliano in merito alla somministrazione della quarta dose, anche in funzione della variante Omicron.

Il primo a ricevere il quarto richiamo è stato il cardiochirurgo Dott. Jacob Lavee, che dopo la vaccinazione, parafrasando le famose parole pronunciate dal primo uomo sulla luna, Armstrong, ha affermato: “una piccola puntura sulla spalla, ma un grande passo per l’umanità nella battaglia contro la pandemia da Covid”

Anche il Primo Ministro Naftali Bennett, ha ribadito che Israele è stata in prima linea per l’inizio della campagna vaccinale, la prima nazione al mondo a somministrare la terza dose, e sarà la prima se necessario a proseguire con la quarta.

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