PROTEZIONE & DIFESE

Buon compleanno alla U.S. Space Force!

La Forza Armata voluta da Donald Trump e istituita ufficialmente il 20 dicembre 2019 ha compiuto due anni.

La Space Force americana spegne le candeline e dopo due anni il desiderio espresso di cessate derisioni può a conti fatti dirsi esaudito.

(17 dicembre 2021, cerimonia al Pentagono per il secondo anniversario di servizio. Da sinistra a destra: Spc2 Aiden Dennis, il membro più giovane della Space Force, gen. John “Jay”, capo delle operazioni spaziali Raymond, Frank Kendall, segretario dell’aeronautica e il capo arruolato senior Chief Master Sgt. Roger Towberman.)

Istituita ufficialmente il 20 dicembre 2019 come servizio militare indipendente sotto il Dipartimento dell’Aeronautica, il suo percorso di crescita è stato tortuoso e contrastato…negli ultimi due anni i suoi ranghi sono cresciuti fino a raggiungere più di 6.500 membri in uniforme, noti come guardiani, e circa un pari numero di dipendenti civili incaricati di gestire e proteggere i satelliti e i sistemi di supporto dell’esercito americano, ma c’è voluto del tempo, solo pian piano è andata consolidandosi l’autorevolezza della nuova branca della difesa statunitense, forse perché i cittadini dubitavano dell’effettiva necessità di tali figure, in quanto ancora poco propensi a ritenere lo spazio, e tutto quel che ad esso è connesso, parte integrante della loro quotidianità e del loro quieto vivere.

Basti pensare che “dedicarono” alla divisa un’intera e spassosa serie netflix, ma ora, come ha sottolineato il Tenente Gen. Nina Armagno: “Non siamo più l’oggetto di scherno del primo anno”, anche se: “Penso che all’inizio sia stato un po’ difficile rendersi conto che il popolo americano ci riteneva uno scherzo… grazie Netflix”.

“Abbiamo deciso di continuare a educare e parlare di Space Force, cosa fornisce, dove andremo in futuro e perché è così importante”.

La sfilza di notizie sui progressi tecnologici della Cina nello spazio e sui missili ipersonici e il test missilistico anti-satellite della Russia del mese scorso hanno fornito chiare illustrazioni del ruolo che lo spazio svolge nella sicurezza nazionale e forse proprio questa ritrovata concorrenza strategica nello spazio, che tanto sa fomentare gli animi americani, ha finalmente reso giustizia alla loro divisa.

Per ora l’organizzazione rimane minuta – è circa un decimo delle dimensioni del ramo più piccolo delle forze armate, il Corpo dei Marines degli Stati Uniti – ma potrebbe risultare un vantaggio nel Pentagono…”Le forze spaziali sono nuove e la burocrazia non è completamente integrata in ogni processo, fortunatamente, e lavoreremo duramente per assicurarci che non venga assorbita”.

Una domanda che si chiedono in molti è: cosa e come opera la Space Force?

Molto semplicemente la natura dei compiti, ovvero far funzionare i satelliti, tracciare oggetti nello spazio e gestire i vari lanci spaziali della nazione, che per decenni sono stati svolti sotto l’egida della US Air Force, non è cambiata, ma le operazioni possono dirsi più “mission focused”, secondo il Colonnello Miguel Cruz, comandante di Delta 4, l’unità della Space Force che gestisce i satelliti di allarme missilistico.

In pratica l’aver assottigliato la struttura organizzativa ha reso più rapide certe dinamiche decisionali, eppure coloro che hanno sempre auspicato nello snellimento della burocrazia hanno continuato imperterriti ad affossare la divisa e a deriderne l’operato…

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