SPECIALE CORONAVIRUS

Indagini su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Secondo il Censis, per tre milioni di italiani il virus non esiste

ll protagonista, oramai, deciso sulla sua posizione autopunitiva, consegna una lettera di confessione ai suoi colleghi..si addormenta e sogna di essere costretto dai suoi superiori e colleghi, che analizzano e rifiutano la validità degli indizi e delle prove, a firmare la “confessione della propria innocenza”….sullo schermo appare infine una citazione di Franz Kafka

“Qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi, appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano”.

Tutto ciò mi è venuto in mente nel leggere che per il Censis, in un rapporto pubblicato a Dicembre 2021:

cresce l’onda dell’irrazionalità, per ben tre milioni il  Covid non esisterebbe.

Sembrerebbe, infatti, che per così tante persone, molte delle quali super qualificate, nulla sia successo.

Nonostante davanti ad una EVIDENZA così chiara non vi è, da parte di molti, la voglia di accettare ed accertare una verità troppo facile,

Forse perché sta proprio davanti ai nostri occhi.

“Ed allora sarebbe il caso che il nostro complessivo sistema istituzionale debba ripensare sé stesso?”

Siamo di fronte a una società che potrà riprendersi, come lo stesso Censis forse suggerisce, solo con la redazione di un serio documento non potendosi sperare in sorta di evoluzione spontanea.

Anche alla luce degli incredibili cambiamenti posti dalla pandemia occorrono urgenti “riforme strutturali” e di un intervento pubblico con scelte coraggiose”.

Nel rapporto, infatti, si evidenzia altresì che: “l’ultima rilevazione Invalsi ha evidenziato un peggioramento delle performance degli studenti italiani rispetto al 2019”.

Non sarebbe comunque corretto individuare il problema nella sola causa della didattica a distanza” perché non sfuggirà alla sensibilità del lettore che tante altre sono le cause.

L’importante è che non si debba mai firmare una confessione di innocenza!

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