CITTADINI & UTENTI

Kim Jong-un non offre la scelta.

Siamo abituati alle curiose notizie che trapelano riguardo a Kim Jong-un, il bizzarro capo di Stato della Repubblica Democratica della Corea del Nord.

Il figlio del Leader Impareggiabile, Padre della Nazione, Sole Luminoso del XXI Secolo (questi sono alcuni dei titoli attribuiti al padre Kim Jong-il, da cui alla sua morte nel 2011 ha preso le redini del Paese), sembra aver preso alla lettera un altro dei titoli attribuiti al Presidente Eterno: “Caro Leader, il quale è la perfetta rappresentazione dell’aspetto che dovrebbe avere un leader”.

Per questo motivo, da qualche tempo ha puntato il suo proverbiale binocolo sullo stile di abbigliamento dei sui beneamati sudditi/concittadini, vietando personalmente, perché scimmiotterebbero i depravati gusti capitalisti, nell’ordine: il piercing, alcuni tagli di capelli (come l’androgino mullet cut degli anni ‘80), i jeans skinny e, da qualche giorno, i cappottoni di pelle stile “Matrix”.

I capi in pelle rappresentano da sempre un’icona cinematografica che caratterizza personaggi impattanti: da Fonzie a James Dean, da Mad Max/Mel Gibson a Jena Plissken/Kurt Russell di 1997: Fuga da New York, da Dan Aykroyd in Una poltrona per due fino a NeoTrinity e Morpheus nella saga di Matrix.

Dopo aver lanciato la moda del taglio rasato sui lati con il ciuffo (con gel o senza, di massimo 5 cm, mi raccomando!), ma senza barba o baffi, le recenti apparizioni del Presidente e della nomenklatura più fedele abbigliata con un lungo trench di pelle nera (come nella foto Getty Images) hanno portato gli adoranti sudditi a seguirne in massa il cambio d’immagine, accaparrandosi prima i più pregiati capi d’importazione dalla Cina (in pelle vera), poi guardando al mercato interno, dove vengono prodotti con tessuti sostitutivi sintetici.

Il fatto non è piaciuto al Supremo: sebbene il capo in questione sia popolare in Corea del Nord sin dai primi anni 2000, Kim ha infatti ordinato ai suoi giannizzeri di sequestrare tutti gli impianti di produzione dei cappottoni e di vietarne l’uso non autorizzato. 

Secondo i “dottori della legge” di Kim Jong-un, infatti, indossare un abbigliamento per assomigliare al Leader è un’azione “impura, per sfidare l’autorità della più alta dignità”: solo il Partito potrà da oggi decidere chi sarà degno di indossarli.

Ve la sentite di scegliere?

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