CITTADINI & UTENTI

Lo sai che con il DogPhone il tuo cane potrà videochiamarti?

Se ti dimentichi di portarlo fuori per i “bisognini” è lui a ricordartelo…

Qualcuno dirà “è una palla”. E a chi scrive tocca ammettere che è vero.

Ma chi pensa che sia una “palla” la notizia, si sbaglia. Nulla di infondato o di fantasioso, magari per acchiappare qualche click in più sul web e incrementare il numero dei visitatori del sito.

E’ davvero arrivata la soluzione tecnologica per chi – lasciato a casa il proprio amico a quattro zampe – vuole sapere cosa combina e sentire la sua voce, pardon, il suo abbaiare.

Il dispositivo si chiama DogPhone ed è una palla morbida collegata wireless ad un computer da scrivania o ad un laptop. Se viene spostata, la palla invia un segnale all’apparato cui è connessa e questo strumento avvia immediatamente la videochiamata e (giusto per avvisare il cane) emette il suono di un telefono che squilla.

Il proprietario può decidere se rispondere oppure sbuffare come quando è in arrivo la telefonata dell’immancabile rompiscatole. Già c’è chi immagina chi il padrone del cane che mormora “Sempre lui! Di nuovo? Ma adesso che vuole?”

Al momento non è previsto che, rifiutando la chiamata, possa essere inoltrato un sms con il classico “sono in riunione” oppure “possiamo sentirci più tardi?” perché non si è sicuri che il cane sappia leggere, sia interessato a farlo e, soprattutto, non finisca con il considerare quel laconico messaggio al pari dell’ “adesso non rompere” che si cela dietro al testo di risposta automatica.

Il cane che si sente solo può chiamare i suoi affezionati proprietari semplicemente urtando e facendo rotolare la “palla”. Questi – grazie alla ripresa video – possono capire anche quello che il cane non dice, ovvero accorgersi se manca il cibo oppure se l’animale domestico (stufo di aspettare per essere fatto uscire per le sue necessità fisiologiche) ha già provveduto autonomamente a liberarsi sul tappeto bianco del salotto…

Anche il padrone che sente la nostalgia del suo cane può “telefonargli” e lui per rispondere deve limitarsi a muovere la “palla” che costituisce l’appendice della sua utenza. C’è già chi immagina il docile quattrozampe che sbaglia palla e – non riuscendo a comunicare – comincia a indiavolarsi pensando ad un malfunzionamento e distrugge l’appartamento nel disperato tentativo di stabilire la connessione…

Se qualcuno è interessato ad approfondire l’argomento mi permetto di suggerire la lettura di “Forming the Dog Internet: Prototyping a Dog-to-Human Video Call Device”, ricerca particolarmente interessante in cui si descrive la creazione di un prototipo di dispositivo per le videochiamate Cane-Uomo.

Il report della dottoressa Ilyena Hirskyj-Douglas dell’Università di Glasgow e degli altri ricercatori dell’ateneo di Aalto in Finlandia ha dei passaggi estremamente spassosi, ripescati dalla sperimentazione del “DogPhone”. Molte volte il cane non ha risposto e l’attivazione manuale della webcam da parte del padrone ha permesso in più occasioni di constatare che l’animale se ne stava tranquillo per i fatti suoi e non aveva alcuna intenzione di perdere tempo a sentire chiacchiere inutili e fastidiose smancerie melense.

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