NEWSRISORSE UMANE

L’innovazione tecnologica portata dal Covid

I cambiamenti della pandemia non riguardano solo gli aspetti sanitari

Ebbene si, almeno una cosa buona questo maledetto virus l’aveva fatta: ci aveva costretti a diventare TUTTI tecnologici, informatizzati.

Lo smart working soprattutto nella Pubblica Amministrazione era stato un salto nel futuro, quel futuro che in America (e non solo) è già passato remoto. Niente lunghe code, disagi…niente più presenze, assenze. Con qualche click eravamo connessi con la PA e potevamo ricevere l’assistenza desiderata senza spostarci e senza far spostare nessuno.

Meno traffico, meno inquinamento e potremmo elencare anche tanti altri vantaggi. Ma alla fine di 30 ottobre il ministro Brunetta ha detto stop all’informatizzazione, stop all’evoluzione, stop al progresso. Devono tornare tutti negli uffici per ottemperare ai loro compiti in presenza, come si è sempre fatto sino ad ora.

Ma allora questo cos’è? Un rifiuto dell’innovazione digitale? Cosa stiamo facendo? Torniamo indietro?

La nostra Pubblica Amministrazione non riesce ad evolversi. Continua ad essere legata ai vecchi sistemi di front office e ovviamente di back office.

Non è vero che il contatto umano è imprescindibile: chiedere un documento non richiede grandi sorrisi e disponibilità ma certamente grande velocità. Lo smart working non è solo un “lavoro agile emergenziale” e non ha logica ciò che il decreto afferma :”da subito, sarà assicurata la presenza in servizio del personale preposto alle attività di sportello e di ricevimento degli utenti (front office) e dei settori preposti all’erogazione dei servizi all’utenza (back office), anche attraverso la flessibilità degli orari di sportello e di ricevimento dell’utenza”.

Allora lo SPID, la nostra IDENTITA’ DIGITALE perde significato e il processo di digitalizzazione  che avevamo finalmente iniziato sembra avere un fermo.

Il PIAO (Piano integrato di attività e organizzazione) potrebbe essere l’opportunità per migliorare i servizi pianificati in modo tale da offrire eccellenti prestazioni in remoto senza continuare nel processo di “ritorno al passato”.

Caro Ministro Brunetta il Covid ci aveva aperto nuovi orizzonti ma, a quanto pare, non erano di suo gradimento e quindi stiamo affossando il progetto di poter essere all’altezza dei nuovi nativi digitali….

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