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Il sito del Ministero della Giustizia è K.O.: guasto, hacker o Brunetta?

Secondo i buontemponi c’è lo zampino del Ministro della Pubblica Amministrazione

Non si sa cosa sia successo ma è fuori di dubbio che il sito web del dicastero di via Arenula non funziona da stamattina.

Chi digita https://www.giustizia.it oppure, guidato da Google, clicca su https://www.giustizia.it/giustizia vede apparire sullo schermo la desolante comunicazione che il sito non è raggiungibile.

Le ipotesi – a voler dar ascolto anche alle voci di ispirazioni goliardica – sono tre.

C’è chi pensa si tratti di un semplice guasto oppure di una attività di manutenzione che magari era preferibile i tecnici eseguissero non durante le giornate lavorative e in particolare nel corso dell’orario d’ufficio. Fonti interne al Ministero spiegano che questa situazione non è di stamane ma ha preso avvio già nel weekend (quando programmatori e sistemisti si godono il meritato riposo).

I più romantici invece non esitano ad immaginare un attacco degli instancabili pirati informatici che non di rado prediligono assaltare gli insediamenti telematici istituzionali.

Non manca una fronda di libero pensiero che attribuisce scherzosamente a Renato Brunetta il black-out delle risorse online del Ministero di Giustizia. L’obiettivo di riportare “in presenza” i dipendenti pubblici non è certo un mistero e – secondo i burloni – qualche malfunzionamento potrebbe rivelarsi fondamentale per sottolineare la necessità che gli impiegati tornino a prestare servizio sul luogo di lavoro…

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