SPECIALE CORONAVIRUS

Allarme COVID: salgono i ricoveri tra i non vaccinati e crollano le somministrazioni di vaccino

Pubblicato stamane il nuovo rapporto della Fondazione GIMBE: a fronte di un aumento discreto di nuovi casi (~+4%) salgono i ricoveri (~+16%) e gli accessi in terapia intensiva (~+19%). Ancora 3,5 milioni di italiani over 50 non vaccinati. Cartabellotta: l’estensione del green pass a 12 mesi ed il piano scuola non convincono

Ritorna il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE presieduta dal Dott. Nino Cartabellotta. Ogni settimana i ricercatori della fondazione pubblicano un bollettino esteso di analisi dei dati pubblici che riguardano la pandemia. Il monitoraggio epidemiologico, nella settimana 18-24 agosto 2021, rileva rispetto a quella precedente un incremento di nuovi casi (45.251 vs 43.365 casi) (figura 1) e decessi (345 vs 237 morti) (figura 2). Anche i casi attualmente positivi sono in aumento (135.325 vs 129.116 casi), così come le persone in isolamento domiciliare (130.785 vs 125.221 individui), quelle ricoverate con sintomi (4.036 vs 3.472 pazienti) e gli accessi alle terapie intensive (504 vs 423 pazienti) (figura 3).
In dettaglio, si registrano le seguenti variazioni rispetto alla scorsa settimana:

  • Decessi: 345 (+45,6%)
  • Terapia intensiva: +81 (+19,1%)
  • Ricoverati con sintomi: +564 (+16,2%)
  • Isolamento domiciliare: +5.564 (+4,4%)
  • Nuovi casi: 45.251 (+4,3%)
  • Casi attualmente positivi: +6.209 (+4,8%) 

Il Presidente Cartabellotta ha dichiarato «I nuovi casi settimanali dopo la stabilizzazione della scorsa settimana, fanno registrare un lieve incremento visibile anche nella media mobile dei casi giornalieri (figura 4), pur rimanendo sottostimati dall’insufficiente attività di testing e dalla limitata attività di tracciamento dei contatti». 

Nella XXXIII° settimana di questo 2021, rispetto a quella precedente, si registra un incremento percentuale dei nuovi casi in 8 Regioni e quello dei casi attualmente positivi in 13 Regioni (tabella 1). 

In 68 Province l’incidenza è pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Emilia-Romagna, Liguria, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Sono 13 le Province con oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Caltanissetta (318), Ragusa (281), Enna (268), Cagliari (239), Siracusa (234), Trapani (195), Messina (185), Catania (180), Reggio Calabria (169), Sud Sardegna (167), Palermo (163), Prato (163) e Agrigento (156) (tabella 2).  

Aumentano purtroppo anche i decessi: 345 negli ultimi 7 giorni, con una media di 49 al giorno rispetto ai 34 della settimana precedente.

La responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE Renata Gili ha commentato: «Seppur in maniera meno netta continua a salire il numero dei posti letto occupati in ospedale: rispetto alla settimana precedente +16,2% in area medica e +19,1% in terapia intensiva».  

Allargando il quadro da una prospettiva settimanale ad una poco più che mensile, in termini assoluti, il numero di posti letto occupati da parte di pazienti COVID in area medica è passato dai 1.088 del 16 luglio ai 4.036 del 24 agosto (+271%) e quello delle terapie intensive dai 151 del 14 luglio ai 504 del 24 agosto (+234%), anche se il dato nazionale rimane basso: 7% in area medica e 6% in area critica. Rilevanti tuttavia le differenze a livello regionale: per l’area medica si collocano sopra la soglia del 15% Sicilia (19%) e Calabria (15,2%) (figura 5); per l’area critica sopra la soglia del 10% Sardegna (11%) e Sicilia (11%) (figura 6). 

Secondo il Dr. Marco Mosti, Direttore Operativo di GIMBE le fluttuazioni sono ancora relativamente modeste, per quanto significative: «Lieve aumento degli ingressi giornalieri in terapia intensiva con una media mobile a 7 giorni di 40 ingressi/die rispetto ai 37 della settimana precedente» (figura 7).

Per quanto riguarda i vaccini, il Rapporto copre le forniture e le somministrazioni. Alle 6.12 del 25 agosto  82.612.430 dosi risultano consegnate. Dopo la stabilizzazione delle consegne settimanali di luglio (range 2,3-2,7 milioni), ad agosto si è registrato un cambio di passo: 3,3 milioni di dosi consegnate nella prima settimana, 2,9 milioni la seconda e 3,9 milioni in quella appena conclusa (figura 8). Secondo le recentissime dichiarazioni del Commissario Figliuolo, per questa settimana sono previste altre 5,3 milioni di dosi. «Contato che le scorte nazionali ammontano già ad oltre 6,2 milioni di dosi di vaccini a mRNA con le nuove forniture in arrivo potremo contare su 10 milioni di dosi entro la fine del mese» puntualizza il Dr. Mosti.

Per quanto riguarda invece le somministrazioni di vaccino,alle 6.12 del 25 agosto, 41.767.543 di persone, pari al 70,5% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccinale (rispetto alla settimana precedente: +788.108) e 36.686.910 individui, pari al 61,9% della popolazione, ha completato il ciclo vaccinale (con una variazione di +839.012 individui rispetto alla scorsa settimana) (figura 9). 

Purtroppo quest’ultima edizione del Rapporto non è foriera solo di buone notizie: nell’ultima settimana il numero di nuove somministrazioni è crollato a 1.474.992 iniezioni, dopo un calo stabile per quattro settimane consecutive (figura 10), con una media mobile a 7 giorni a quota 222.993 dosi giornaliere (figura 11). 

A questo proposito, il Presidente Cartabellotta ha commentato «Durante il mese di agosto si è assistito ad un crollo del 66,5% delle somministrazioni: la media mobile a 7 giorni è passata dal picco di oltre 592 mila del 28 luglio a poco più di 198 mila il 20 agosto». Secondo GIMBE le motivazioni alla base di questa brusca frenata sono molteplici, oltre all’ovvia esitazione vaccinale, hanno influito le mancate prenotazioni durante le vacanze da parte degli utenti, le ferie degli operatori sanitari, la progressiva riduzione delle seconde dosi da somministrare. «D’altro canto – ribadisce il Presidente Cartabellotta – con la disponibilità di un consistente numero di dosi abbiamo perso l’opportunità di accelerare la campagna in alcune fasce d’età, soprattutto in quella 12-19 anni cruciale per l’imminente inizio delle scuole».

Notizie molto interessanti vengono dalla sezione del Rapporto dove di esplora la relazione tra copertura vaccinale e fasce di età.Riguardo la popolazione over 50, l’87,1% delle persone che fanno parte di questo gruppo ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino. Purtroppo però l’incremento settimanale nazionale è davvero irrisorio, attestandosi ad un misero +0,5%. Sono presenti differenze regionali nettissime, si passa dal 91,8% della Puglia all’80,4% della Sicilia. Nel dettaglio:

  • Over 80: degli oltre 4,4 milioni, il 93,1% (pari a 4.172.652 di persone) ha completato il ciclo vaccinale. 107.588 individui (il 2,4% di questa fascia di popolazione) hanno ricevuto solo la prima dose.
  • Fascia 70-79 anni: degli oltre 5,9 milioni, 5.267.981 (88,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 152.894 (2,6%) hanno ricevuto solo la prima dose.
  • Fascia 60-69 anni: degli oltre 7,3 milioni, 6.196.591 (83,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 269.108 (3,6%) hanno ricevuto solo la prima dose.
  • Fascia 50-59 anni: degli oltre 9,4 milioni, 7.113.356 (75,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 552.766 (5,8%) hanno ricevuto solo la prima dose.

Quindi complessivamente gli over 50 che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale sono 4,6 milioni (figura 12), di cui più di tre milioni e mezzo – pari a ben il 12,9% – non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. Anche in questo caso, le differenze regionali sono importanti: si passa dal 19,6% della Sicilia, al magro 8,2% della Puglia) (figura 13). 

Visto il sostanziale appiattimento delle tendenze di vaccinazione in queste fasce d’età, i dati confermano l’esitazione vaccinale degli over 50, mentre salgono tutte le curve degli under 40 (figura 14). Rimangono ancora notevoli differenze di copertura vaccinale tra le diverse classi anagrafiche (figura 15). 

La sezione del Rapporto che riguarda i vaccini, si conclude presentando i termini di efficacia. L’efficacia del ciclo completo di vaccinazione, rispetto ai non vaccinati secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, raggiunge l’82,5% sulle diagnosi, il 94,9% sulle ospedalizzazioni, il 97% sui ricoveri in terapia intensiva e il 97,1% sui decessi. 

Controintuitivamente, se si guardano i numeri assoluti, potrebbe sembrare paradossalmente che ospedalizzazioni e decessi siano più frequenti negli individui vaccinati. Se però si rapporta il dato alla popolazione e si standardizza per 100.000 abitanti, appare molto netta la minore incidenza di eventi gravi nei vaccinati con doppia dose. «Infatti – commenta la Dott.ssa Gili – ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi sono ridotti rispettivamente dell’84,4%, 89,5% e 80% nei soggetti che hanno effettuato il ciclo completo rispetto a chi non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino». 

Questa edizione del monitoraggio indipendente GIMBE, si conclude infine analizzando gli scenari futuri: «Con l’imminente ripresa delle attività lavorative e scolastiche – conclude il Presidente Cartabellotta – la Fondazione GIMBE propone una revisione delle dinamiche della circolazione del SARS-CoV-2, dell’impatto della COVID-19 sugli ospedali e delle strategie da mettere in campo nei prossimi mesi per mitigare gli effetti della pandemia e scongiurare possibili chiusure». In sintesi, questi i punti proposti dalla Fondazione in merito:

  • Circolazione del SARS-CoV-2. La diffusione della variante delta ha determinato un incremento dei contagi che, pur sottostimati dall’insufficiente attività di testing & tracing, al momento risultano stabili. Inoltre, in una fase epidemica caratterizzata dall’esplosione di focolai, la circolazione virale determina improvvise variazioni che ripropongono la necessità di restrizioni locali finalizzate a circoscrivere il contagio. Infine, considerata la notevole contagiosità della variante delta, con l’inizio della stagione autunnale, la riapertura delle scuole e la ripresa delle attività lavorative è cruciale tenere sempre alta l’attenzione sui comportamenti individuali specialmente in ambiente chiusi.
  • Impatto della COVID-19. Il progressivo incremento dei contagi ha determinato in 40 giorni un netto aumento dei ricoveri in area medica (+271%) e in terapia intensiva (+234%), con notevoli differenze regionali condizionate sia dalla circolazione del virus sia dalla copertura vaccinale con ciclo completo della popolazione, in particolare di over 50 e fragili: la vaccinazione di tutte le fasce di età rimane pertanto fondamentale per arginare l’impatto della COVID-19.
  • Disponibilità vaccini. Tra dosi attualmente “in frigo” e forniture annunciate entro la fine del mese potremo contare su 10 milioni di dosi di vaccini a mRna, una disponibilità sufficiente a riprendere le somministrazioni al ritmo precedente al crollo di agosto. 
  • Somministrazione vaccini. Persiste l’esitazione vaccinale degli over 50 e, viste le difficoltà ad attuare una strategia di chiamata attiva, l’obbligo vaccinale rimane l’ultima possibilità. Riguardo la fascia 12-19, non è realistico l’obiettivo di coprire con il ciclo completo il 60-65% prima dell’inizio dell’anno scolastico, visto che il 46,9% (n. 2.137.396) non ha ancora ricevuto nemmeno una dose e il 23,9% (n. 1.091.097) solo la prima, con marcate differenze regionali (figura 16). 
  • Terza dose. Ad oggi mancano robuste evidenze per definire indicazioni, tempi e modalità di somministrazione, ma esistono tre ragionevoli certezze: innanzitutto, in assenza di test affidabili, i potenziali candidati possono essere individuati solo sulla base del rischio individuale nelle persone più a rischio di malattia severa (over 80, ospiti RSA, immunodepressi, trapiantati e pazienti molto fragili) e negli operatori sanitari, maggiormente esposti al rischio di infezione; l’efficacia del ciclo completo nei confronti di infezione e malattia sintomatica sembra progressivamente ridursi, ma rimane elevata nei confronti di malattia grave e decesso; infine, indipendentemente dal parere del CTS, la somministrazione di una terza dose deve essere approvata dalle autorità regolatorie.
  • Green pass. L’eventuale decisione di estenderne la validità a 12 mesi per le persone vaccinate o guarite non è ad oggi sostenuta da evidenze scientifiche, che al contrario iniziano a dimostrare una riduzione degli effetti della copertura vaccinale a partire dal 6° mese, in particolare negli anziani e nei soggetti fragili. Un’eventuale estensione risponderebbe dunque solo all’esigenza di coprire il “buco temporale” in attesa delle decisioni delle autorità regolatorie sulla somministrazione della terza dose. 
  • Scuole. Se il Governo si è impegnato a riaprire le scuole in presenza al 100%, le misure approvate con il DL 111/2021 non contengono rilevanti cambiamenti, a fronte di una variante del virus molto più contagiosa. Le numerose criticità che lo scorso anno scolastico hanno ostacolato, se non reso impossibile, lo svolgimento delle lezioni in presenza non sono state finora affrontate in modo risolutivo. Non esiste alcuna rendicontazione pubblica su come siano stati impiegati i 150 milioni del decreto Sostegni (es. idonea areazione e ventilazione dei locali, distanziamento fisico, etc.); mentre i 350 milioni del Decreto Sostegni bis destinati a varie misure tra cui dispositivi di protezione individuale e riprogettazione spazi ad oggi sono stati ripartiti tra le scuole solo sulla carta. Sul fronte trasporti, al di là di generiche indicazioni sullo scaglionamento degli orari di ingresso, spunta solo la figura del mobility manager per predisporre gli spostamenti casa-scuola-casa di personale scolastico e alunni. Non è previsto lo screening periodico e sistematico di studenti e personale scolastico. Unica novità è l’obbligo del green pass per il personale scolastico, non esteso agli studenti over 12 per i quali si punta, con un rischio poco “ragionato”, esclusivamente sulla copertura vaccinale. 
Figura 1
Figura 2
Figura 3
Figura 4
Figura 5
Figura 6
Figura 7
Figura 8
Figura 9
Figura 10
Figura 11
Figura 12
Figura 13
Figura 14
Figura 15
Figura 16
Tabella 1. Indicatori regionali settimana 18-24 agosto 2021
Tabella 2. Nuovi casi nell’ultima settimana suddivisi per provincia

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