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I cinesi alla conquista dello sport? L’aerospazio nella ricetta…

Prima di partire per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, decine di atleti della delegazione cinese hanno potuto familiarizzare con varie tecnologie.

È ormai consuetudine che le prestazioni siniche alle olimpiadi sbaraglino vistosamente la concorrenza, tant’è che anche in quel di Tokyo 2020 non sono mancati grandi risultati.

Ogni risultato nasconde dietro di sé una preparazione atletica e uno zelo inimmaginabili, ai quali ha contribuito inaspettatamente anche l’aerospazio, perché ogni risorsa se sfruttata al meglio può assicurare qualche oro in più al proprio medagliere.

Prima di partire per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, decine di atleti della delegazione cinese hanno potuto visitare un’area nella periferia sud-ovest di Pechino che ospita una serie di importanti centri di ricerca aerospaziale. Durante la loro permanenza, gli atleti hanno familiarizzato con le varie tecnologie normalmente utilizzate nella ricerca e sviluppo di razzi vettori, missili e aerei senza equipaggio e hanno ascoltato i suggerimenti degli esperti dell’Accademia cinese di aerodinamica aerospaziale…insomma, un excursus tecnico-scientifico sulle applicazioni spaziali in ambito sportivo.

“Abbiamo impiegato le nostre tecnologie e attrezzature per aiutare i vogatori, i nuotatori e i ciclisti della squadra nazionale a perfezionare le loro prestazioni”, ha affermato Jia Yi, vice capo del Low-Speed ​​Wind Tunnel Lab dell’Accademia, che così continua: “Ad esempio, i canottieri del quattro di coppia femminile sono venuti nel mio laboratorio e hanno utilizzato una galleria del vento a bassa velocità per misurare la resistenza dell’aria sui loro corpi durante una gara. I risultati hanno permesso ai loro allenatori e ricercatori di analizzare e regolare i movimenti degli atleti, ottimizzare i metodi di allenamento e ridisegnare le tute sportive”.

Conclusione? Senza ombra di dubbio la scienza ha giocato un ruolo cruciale…hanno vinto infatti la medaglia d’oro nel quattro di coppia femminile con un tempo record a Tokyo, il secondo oro olimpico nella competizione di canottaggio dopo i Giochi di Pechino del 2008.

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