SPECIALE CORONAVIRUS

Coronavirus, uno tsunami in arrivo

Notizie preoccupanti da tutto il mondo. "È iniziata la quarta ondata" dichiara il Presidente del Koch Institut

In una video-conferenza con i responsabili delle Cancellerie dei 16 Laender tedeschi ed Helge Braun – il ministro a capo dell’Ufficio di Cancelleria- il presidente del Robert Koch Institut, l’istituto di salute pubblica tedesco, Lothar Wieler ha dichiarato senza giri di parole l’inizio della quarta ondata. A fronte di questa affermazione gravissima, apprendiamo dall’ANSA, il prossimo 10 Agosto si terrà una conferenza tra tra la cancelliera Merkel e i ministri-presidenti dei Laender per decidere le contromisure da mettere in atto.

Questa notizia arriva insieme ad alcune notizie internazionali che sostengono l’affermazione dello scienziato tedesco: in Cina è stato registrato il picco più consistente dal mese di Gennaio (per quanto siano ancora solo 86 nuovi casi), mentre a Tokyo spetta il discutibile primato di aver superato per la prima volta dall’inizio della pandemia i 3000 casi quotidiani.

Contagi in espansione anche nelle prefetture adiacenti la capitale nipponica, quali Chiba, Kanawana e Saitama. Mentre in USA si va verso il ritorno dell’obbligo della mascherina al chiuso – in alcune circostanze –  anche per i vaccinati e per le scuole alla ripresa a settembre, secondo una nuova raccomandazione dei Centers for Disease Control and Prevention. 

Tristemente interessanti le notizie in arrivo dall’Indonesia. Secondo il New York Times, il paese asiatico è il nuovo epicentro globale della pandemia, dopo aver scalzato India e Brasile dall’infelice podio del paese con il numero di nuovi casi giornalieri più alto. Dal portale creato dalla John Hopkins University, si apprende che l’Indonesia ha registrato dall’inizio della pandemia 3.166.505 casi di contagio, inclusi 83.279 decessi.

Molti esperti sono d’accordo che i dati reali però siano molto più alti, dato il numero limitato di tamponi che si effettuano quotidianamente. Sempre dal paese asiatico dove solo il 6% della popolazione ha ricevuto due dosi di vaccino, arriva la notizia che secondo alcuni rapporti pubblicati dall’associazione dei pediatri indonesiana, fino al 12,5% dei casi di Coronavirus nel Paese è rappresentato da bambini.

«In Indonesia, dall’inizio della pandemia, oltre 800 persone sotto i 18 anni sono morte»-  ha precisato il il dottor Aman Bhakti Pulungan, Presidente dell’Associazione pediatri – «gran parte dei quali nell’ultimo mese. Nella settimana dal 12 al 18 luglio scorso sono morti di Covid oltre 150 bambini» – ha proseguito il Dott. Pulungan – «la metà dei quali aveva meno di cinque anni». Ha poi concluso «I nostri numeri sono i più alti al mondo».

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