SICUREZZA DIGITALE

10 milioni di dollari di ricompensa a chi fornisce informazioni sugli attacchi cyber

Il Dipartimento di Stato pronto a pagare per contrastare le minacce informatiche.

La guerra cibernetica è chiaramente in corso e non c’è più tempo da perdere. Occorre disporre di ogni elemento conoscitivo, lo si deve fare in fretta e va pagato chi è in grado di dare notizie sul nemico.

Niente di nuovo, insomma.

Il preoccupante invisibile conflitto che massacra reti e connessioni, server e computer, archivi  elettronici e procedure automatizzate, impone una accelerazione e questo sprint può essere garantito soltanto dalla rapida acquisizione di dati e notizie utili per evitare di finire sotto le macerie digitali.

Il Dipartimento di Stato USA ha pensato di offrire ricompense fino a 10 milioni di dollari per informazioni riguardanti le minacce informatiche alle infrastrutture critiche della nazione. L’Homeland Security e il Dipartimento di giustizia, dal canto loro, sul sito della Cybersecurity & Infrastructure Security Agency hanno creato una pagina intitolata “StopRansomware”, destinata a costituire il punto di raccordo per il consolidamento delle risorse di lotta al ransomware messe in campo da tutte le Agenzie del governo federale.

Il denaro della ricompensa per chi riesce a fare la soffiata giusta e o dare dritte fondamentali per evitare aggressioni virtuali viene amministrato attraverso il programma Rewards for Justice del Dipartimento di Stato, che è supervisionato da un apposito ufficio del Servizio di sicurezza diplomatica.

Il denaro sarà assegnato “per informazioni che portino all’identificazione o all’ubicazione di qualsiasi persona che, agendo sotto la direzione o sotto il controllo di un governo straniero, partecipa ad attività cibernetiche dannose contro infrastrutture critiche statunitensi in violazione della frode e dell’abuso informatico”.

Il programma “Rewards for Justice” non è una invenzione recente: è stato creato negli anni ’80 per aiutare la raccolta di informazioni proficue per contrastare le minacce del terrorismo. Adesso ne viene ampliata la portata per aver modo di offrire premi in denaro per ottenere informazioni sui potenziali aggressori che prendono di mira o tentano di prendere di mira le infrastrutture critiche, ovvero i sistemi informatici su cui poggia la regolare erogazione di servizi essenziali come l’energia, le telecomunicazioni, i trasporti, la sanità, la finanza, lo smaltimento dei rifiuti.

In questo ambito hanno priorità gli attacchi ransomware e i correlati tentativi di estorsione, gli accessi non autorizzati ai sistemi, l’esfiltrazione di dati da qualsiasi computer protetto, i danneggiamenti volti a rendere inservibili reti e server.

Per ottenere il massimo riserbo e tutelare la copertura delle fonti, il Dipartimento di Stato ha creato un sito “darknet” basato su Tor così da ricevere suggerimenti e informazioni riservate.

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