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Black Lives Matter: “La bandiera americana è simbolo di odio e chi la sventola un pericoloso, stupido razzista”

Le forti dichiarazioni dei rappresentanti del BLM in Utah durante le celebrazioni del 4 Luglio, giorno in cui ricorre l’anniversario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti

Il movimento Black Lives Matter (BLM) aveva messo le cose in chiaro già dalle minacce urlate dai suoi militanti durante le aggressioni a polizia, episodi di incendi dolosi e danni alla proprietà pubblica e privata che presero piede a Portland, nello stato dell’Oregon, durante il mese di settembre dell’anno scorso.

Le dimostrazioni si erano spostate su aree residenziali di quartieri prevalentemente “bianchi” e gli attivisti del movimento “pacifista” avevano deciso di prendere di mira abitazioni dove sventolavano bandiere americane.

Gli inquilini erano stati intimati a rimuovere le bandiere, minacciati da un “torneremo e bruceremo le vostre case” mentre volantini incoraggianti l’uso della violenza venivano distribuiti durante le manifestazioni. Titoli come “Voglio Uccidere Poliziotti Fino Alla Mia Morte” o “Perché Rompere Finestre”. Il tutto alla luce del sole e sotto l’ombrello protettore omnicomprensivo dei rappresentanti del partito democratico, incluso l’attuale presidente Joe Biden ed il suo vice Kamala Harris, mentre i rappresentanti governativi locali invitavano le forze di polizia allo “stand back”.

Lex Scott fondatore del capitolo dell’Utah del movimento Black Lives Matter, manifesta di fronte al palazzo della pubblica sicurezza di Salt Lake City, in Utah, durante un rally. Martedì 20 aprile, 2020. Kristin Murphy, Deseret News

È di domenica scorsa il post della sezione Utah del BLM su Facebook dove il movimento definisce con ulteriore chiarezza la sua repulsione per la bandiera degli Stati Uniti d’America.

Sulla loro pagina si legge:

 “Quando noi americani di colore, vediamo questa bandiera, siamo consapevoli che la persona che la sventola è un razzista. Quando vediamo questa bandiera, sappiamo che la persona che la sventola vive in un’America diversa dalla nostra. Quando vediamo questa bandiera, ci interroghiamo sulla tua intelligenza. Sappiamo che dobbiamo evitarti. È un simbolo di odio.”

Il gruppo ha dichiarato di aver in seguito ricevuto messaggi con minacce di morte e di essere stato costretto a chiudere i commenti su Facebook, ma senza prima lasciare un post che “minaccia” a sua volta di donare tre dollari per ogni commento negativo, in supporto della candidata progressista Rep. Alexandria Ocasio-Cortez (D-NY) nella corsa Congressuale per il diciannovesimo distretto di New York.

Il BLM, con le sue forti parole, intendeva forse donare una marcia in più alla programmatica del partito democratico e della Casa Bianca che pur avendo dichiarato l’intenzione di creare unione fra le due principali fazioni politiche statunitensi durante la fase elettorale, sta invece implementando una politica di profonda divisione, con i trasparenti risultati di cui siamo tutti giornalmente testimoni.

Il pericoloso – quanto disperato (in quanto comincia a percepire un calo di attenzione nell’opinione pubblica) – cammino divisivo a firma BLM, si inoltra senza indugio né finto pudore in un attacco diretto alla giugulare non solo del conservativo americano, ma anche (consapevolmente o meno) di una buona parte del centro e della sinistra moderata: la bandiera americana.

AP Photo

La bandiera americana è sempre stata simbolo di libertà, opportunità ed uguaglianza.

Impossibile dimenticare la bandiera che continuò a sventolare dopo la tragedia dell’undici settembre in seguito al diramarsi della nuvola di polvere che copriva le macerie delle torri né il senso di speranza che aiutò a far crescere in tutti noi col suo ipnotico incessante ondulare, come per sussurrare che tutto sarebbe andato per il meglio, in faccia al lancinante dolore.

Ma fermiamoci per un momento ad analizzare questo “simbolo di odio”.

Le strisce rappresentano le tredici Colonie e le stelle i cinquantadue Stati dell’Unione. I colori della bandiera sono anche loro simbolici. Il rosso rappresenta il valore e la robustezza, il bianco innocenza e purezza, mentre il blu simbolizza valori intramontabili come vigilanza, perseveranza e giustizia.

La stessa giustizia che ha permesso ad un paese così grande, che si estende attraverso sei fusi orari e dove convivono in relativa tranquillità tutte le razze e tutte le religioni del mondo, di eleggere un presidente di colore, non una, ma due volte, ad appena ottant’anni dall’epilogo del triste capitolo della segregazione razziale.

Nessun commento del presidente Joe Biden o della vice presidente Kamala Harris in seguito alle dichiarazioni del BLM su Facebook.

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