GUERRA DELL'INFORMAZIONE

Volano fandonie a Wimbledon

Boris Becker accusato di aver fatto commenti sessisti sulla fidanzata del tennista ungherese Marton Fucsovics.

Con l’arrivo della stagione estiva, cominciano gli argomenti leggeri da ombrellone, quelli dei quali ci si occupa oziosamente, giusto per farsi una risata tra un tuffo in mare e una spalmata di crema solare.

Partono ad esempio le discussioni su come non ci siano più le mezze stagioni, o come sia necessario naturalmente bere molta acqua e abbondare in frutta e verdura nelle scelte alimentari. Va da sé che le persone anziane ed i bambini non vadano esposti all’esterno nelle ore più calde; che il rimpasto di governo forse si farà e forse no; e che dove andremo a finire con questi rincari, signora mia.

Comincia anche la stagione delle notizie inverosimili, quelle inventate di sana pianta da redattori di giornale annoiati, quando la canicola impera e la noia raggiunge il ventilatore.

Notizie come quella dell’uomo che morde un cane, dell’avvistamento di uno squalo bianco nel Naviglio Maggiore di Milano, della periodica apparizione di Nessy in un lago scozzese, oppure della casalinga capace di ricordare con indefettibile memoria e in ordine di apparizione tutte le partecipazioni televisive di Raffaella Carrà – che Dio l’abbia in gloria.

Una delle più carine di quest’estate se l’è inventata la stampa inglese, a margine del torneo di Wimbledon. Secondo quanto comparso su diverse testate quali ad esempio il Daily Mail, durante un incontro di tennis che vedeva in campo l’ungherese Marton Fucsovics, le telecamere avrebbero indugiato per qualche secondo sulla compagna di quest’ultimo Anett Boszormenyi. Il commentatore della BBC ed ex campione di tennis Boris Becker, colpito dalla sua bellezza, avrebbe espresso la propria ammirazione dicendo “Dicono che in Ungheria ci siano le donne più belle. Non so se è così, ma è certamente molto carina”.

Secondo il ben confezionato scherzo, l’osservazione del campione tedesco avrebbe suscitato un vespaio puritano che la regina Vittoria a confronto era una hippie a Woodstock. Becker sarebbe stato accusato di sessismo e brutalmente richiamato ad un comportamento più consono.

Ad aggiungere pepe alla comicità della situazione, la stampa inglese ha anche riportato che una certa Stephanie Hilborne, CEO of Women in Sport, avrebbe commentato che “L’associazione Women in Sport ha lavorato per decenni per cambiare la cultura sportiva, anche per porre fine all’oggettivazione delle donne. Quando due uomini si sentono a proprio agio a parlare di donne in questo modo, per non parlare del fatto che lo fanno in diretta televisiva, ciò dimostra che c’è ancora molto da fare“.

Per quanto inverosimile, la notizia ha fatto cadere nella rete dello scherzo tutta una serie di giornali internazionali, come il New York Times, l’australiano News.com, e l’internazionale MSN. Crediamo davvero che in questo momento, in giro per il mondo anglosassone, ci siano sotto gli ombrelloni e dentro i pub un sacco di vacanzieri che commentano con divertimento una notizia troppo stupida e inverosimile per essere vera.

Perché se fosse vera, bisognerebbe innanzitutto controllare la sanità mentale di chi ha concepito una cosa del genere. E, se fosse vera e la salute mentale dei suddetti fosse a posto, noi italiani, inveterati ammiratori della bellezza femminile fin dalla notte dei tempi, dovremmo porci un serio esame di coscienza.

Non dovremmo più, ad esempio, salutare con un sorriso e un Ciao bella le turiste straniere in visita nelle nostre città d’arte, lasciandole aggirarsi solitarie per vie e musei. Dovremmo cancellare Bella ciao dai nostri canti popolari, in quanto espressione oggettivizzante della donna che salutiamo mentre andiamo a morire per la libertà. E a ben pensarci, dovremmo organizzare un gran falò di tutte le nostre poesie d’amore che inneggiano alla bellezza femminile, dalla dantesca “Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia” vero inno alla possessività maschile; alla petrarchesca “Erano i capei d’oro a l’aura sparsi/che ’n mille dolci nodi gli avolgea,/e ’l vago lume oltra misura ardea/di quei begli occhi” che descrivono la donna come un oggetto fatto solo di esteriorità.

Ma voi scherzavate, vero, amici inglesi? La stavate buttando in caciara per parlare di qualcosa che non sia la finale degli Europei di calcio?

Perché se così non fosse, altro che Brexit, altro che variante Delta del COVID, bisognerebbe seriamente istituire un cordone sanitario…

Back to top button