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TikTok sotto accusa per sfruttamento dei dati dei minori: chiesti 1,5 miliardi di risarcimento

Ciò che viene segnalato è l'uso dei dati personali per la realizzazione di profitti attraverso la vendita di annunci mirati, trasformando così i bambini e le loro preferenze in prodotti su cui svolgere economie di scala

Consumentenbond, un’Associazione consumatori olandese, con la fondazione Take Back Your Privacy ha formulato una richiesta di risarcimento a ByteDance, società dietro TikTok, per l’ammontare di un miliardo e mezzo di euro. Il motivo? La raccolta e il trattamento illecito dei dati personali dei minori che partecipano alla piattaforma. La violazione riguarderebbe infatti l’attività di raccolta sistematica delle informazioni di un numero di bambini olandesi che si stima essere fra 1,2 e 1,6 milioni, e che comprende dati del profilo, video, foto, geolocalizzazioni e attività all’interno dell’app, con trasferimento anche al di fuori dell’Unione Europea e in assenza di garanzie adeguate.

Ciò che viene segnalato è lo sfruttamento dei dati personali per la realizzazione di profitti attraverso la vendita di annunci mirati, trasformando così i bambini e le loro preferenze in prodotti su cui svolgere economie di scala, in totale spregio delle particolari esigenze di protezione richiamate dalla normativa in materia di protezione dei dati personali.

In Italia, il Garante per la protezione dei dati personali aveva avviato un procedimento nei confronti di TikTok cui era seguito un blocco dei trattamenti, poi l’inserimento delle procedure di age verification e l’adeguamento della società alle richieste dell’Authority la quale però si è riservata di vigilare sull’effettiva efficacia delle misure adottate.

L’elevata monetizzazione che TikTok deve alla partecipazione dei minori (interessati vulnerabili per antonomasia nel GDPR) porta infatti il social network ad essere un vero e proprio “sorvegliato speciale” sotto gli aspetti della protezione dei dati da parte delle autorità di controllo dell’Unione.


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