UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA

Un servizio fatto “apPOSTE PER IL TUO FUTURO”

Spesso anche in aziende considerate sicure come Poste Italiane possono nascondersi sedicenti consulenti in grado di irretire soggetti fragili o inesperti. Il messaggio in bottiglia ci arriva oggi dal signor Antonio Zanghi che ci racconta della "truffa autorizzata" ai danni di due malcapitati pensionati.

Ebbene sì, esistono anche le truffe autorizzate effettuate ai danni dei pensionati da sedicenti “consulenti” che lavorano per conto di ex istituzioni italiane! 

Quella che vi sto per raccontare è la vera storia di una coppia di pensionati italiani che vive ancora dei ricordi della propria giovinezza riponendo assoluta fiducia in quello che un tempo era considerato un “luogo sicuro” (per altro dello stato) a cui affidare i propri risparmi. 

E proprio con quella stessa fiducia si recano alle “POSTE ITALIANE” per affidare gli ultimi risparmi di una vita di lavoro e di sacrifici richiedendo un servizio che li metta nelle condizioni di poter accedere in qualunque momento ne avessero bisogno ai propri denari, ma evitando di tenerli sotto il cuscino per avere un minimo di rendimento.

Da qui inizia un’avventura a dir poco triste che condividiamo con l’obiettivo di portare a conoscenza dei fatti altri pensionati al fine di  evitare che subiscano la stessa truffa.

I due pensionati infatti, espressa la richiesta di “investimento” alla direttrice dell’ufficio postale presso cui si recano abitualmente, ricevono prontamente un rapido appuntamento fissato dalla direttrice con un “sedicente” consulente finanziario che dovrà “consigliare” i due sprovveduti nell’investimento.

I due si trovano di fronte ad un giovane rampante neolaureato che li accoglie nel ruolo di “consulente finanziario” con fare mendace ma convincente. 

Dopo una fase di profilazione e seguente “intortamento”  li convince che il prodotto assicurativo “Poste Futuro Per Te – Premio Unico” (polizza vita emesso da Poste Vita SPA) sia il migliore prodotto disponibile nel portafoglio di Poste Italiane SPA, rispetto alle esigenze espresse…( liquidità sempre disponibile e rendimento sicuro…).

Così, convinti su base verbale, il giovane rampante consulente invita i coniugi a firmare questo solido contratto d’investimento ( senza spiegare che si tratti di una polizza vita emessa da Poste Vita S.P.A. con vincolo minimo del capitale a 7 anni… ma sono dettagli…) quindi il meno anziano dei due coniugi si accinge a firmare con penna digitale su un tablet ammirando le nuove  tecnologie digitali  ( inconsapevole che su uno schermo nero stava lasciandosi portare via i propri  risparmi attraverso un contratto che non ha né visto neé letto integralmente, ma anche questi sono dettagli…chi non si fiderebbe di un consulente delle Poste?)

Rassicurati dal dettagliatissimo racconto del giovane consulente si convincono  a procedere chiedendo una copia del contratto ed il  saccente consulente risponde “signori lo vedete qui a video e poi vi stampo la copia” …

e via di firme digitali!

Così prosegue la disavventura finanziaria dei due pensionati che pensando di avere investito in un prodotto emesso dal “solido” stato Italiano hanno invece incautamente sottoscritto una polizza vita emessa da Poste Vita SPA con capitale vincolato a 7 anni … ed udite udite un rendimento stimato di  -0,83% in caso di scenario “favorevole” così definito dal prospetto contrattuale. (Vedi dettaglio allegato – scenari di performance pagina 2).

Passa il tempo, e dopo qualche anno  dalla sottoscrizione, i due coniugi si ritrovano in condizioni di necessità e si recono all’ufficio postale per richiedere della liquidità disinvestendo una parte dell’investimento effettuato.

Sorpresa sorpresa…avendo firmato una polizza vita con capitale vincolo a minimo 7 anni con rendimento negativo non hanno questa possibilità se non perdendoci ulteriormente…

La coppia rimane senza liquidità e la situazione si ripercuote chiaramente sull’atmosfera familiare finché la cosa non viene rilevata dai figli che cominciano a leggere i vari documenti e tra le carte disponibili comprendono il raggiro subito.

Quando tentano di chiarire ai genitori la situazione, la reazione dei coniugi pensionati è di incredulità e rammarico… loro avevano fiducia “nelle Poste Italiane”…

Inoltre riguardando bene i dettagli della polizza si scopre che furbescamente il consulente ha emesso polizza vita intestata alla persona più giovane della coppia mettendo come unico beneficiario caso morte il coniuge più anziano … (una svista?) e dimenticandosi purtroppo anche di inserire la clausola generica di liquidazione caso morte per eredi legittimi ( altra svista?)…

Con i riferimenti legali del caso viene informata  la direttrice dell’ufficio postale e richiesto un appuntamento in ufficio ribadendo espressamente la necessità di avere in presenza il giovane consulente, promotore di questo ottimo contratto di polizza.

La direttrice concede l’appuntamento ma il giovane consulente non si presenta… (casualità?) al suo posto un altro consulente più navigato e meno rampante…

Di fronte all’intervento sicuro e dettagliato dei familiari ed impauriti dai risvolti  legali di una denuncia alle autorità e segnalazione all’IVASS la direttrice ed il nuovo consulente “ammettono” l’incauto gesto compiuto dal giovane consulente (che approfittandosi degli anziani ha “piazzato” una bella polizza vita non rispondente alle necessità della coppia) e scusandosi per l’increscioso evento si ripromettono di avviare le pratiche necessarie ed in 10 giorni di rimediare mettendo una “pezza”… all’italiana.

Fortunatamente la direttrice mantiene la parola e dopo 10 giorni riappare sul libretto postale della coppia la cifra investita … al netto delle spese di istruttoria e disinvestimento… 

Senza l’intervento dei familiari sicuramente questo amaro lieto fine non sarebbe stato possibile.

Gli eventi si sono svolti una grande città in Lombardia e sono reali e verificabili.

Condividiamo questa storia con il solo intento di evitare che quanto accaduto possa ripetersi a danno di altri pensionati o persone in genere che sono facili prede di persone senza coscienza che si approfittano di anziani poco preparati che  purtroppo sono tuttora mossi dalla cieca fiducia in un ente statale che non esiste più….

Al giovane consulente rampante, di cui per il momento non divulghiamo le generalità’ lasciamo solo un semplice messaggio: VERGOGNA! 

Approfittarsi di anziani che potrebbero essere i tuoi nonni, che ripongono la propria fiducia in te affidandoti i propri risparmi dopo una vita di sacrifici è un gesto davvero ignobile ed assolutamente non professionale. 

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