CAMPANELLO DI ALLARME

Audi e Volkswagen si sono fatti rubare i dati di oltre 3 milioni di clienti

Ma se capita anche a qualcuno di noi, cosa si deve fare?

“Fortunatamente” è successo in America, ma l’episodio è indubbiamente di una gravità inaudita e – soprattutto – potrebbe ripetersi anche dalle nostre parti, ragione per la quale è bene tenere gli occhi aperti e sapere cosa fare in caso toccasse in sorte.

Le Autorità giudiziarie della California e del Maine sono al lavoro per un “data breach” che ha colpito Volkswagen Group of America che ha in mano le operazioni statunitensi e canadesi per conto di Volkswagen, Audi, Bentley, Bugatti e Lamborghini. Un fornitore del colosso automobilistico ha lasciato esposti su Internet – senza alcuna valida protezione – una significativa quantità di dati personali per quasi due anni (dall’agosto 2019 a maggio 2021), compromettendo la riservatezza di 3 milioni e 300mila clienti.

cosa è successo

Il brutale saccheggio di questi archivi informatici rimasti indebitamente incustoditi rischia di complicare la vita di chi non sa di essersi fatto portare via non solo nome e cognome, indirizzo postale personale o aziendale, e-mail e numero di telefono, ma anche dati ben più sensibili come i riferimenti di previdenza sociale, l’identificativo fiscale, la copertura assicurativa, le notizie riservate del prestito o del finanziamento con cui il veicolo è stato comprato, la carta di credito utilizzata, le coordinate bancarie…

Il “malloppo” di informazioni ha sicuramente innescato attività criminali di più diverso genere, non ultimo iniziative di phishing mirato con messaggi di posta elettronica che potrebbero sembrare spediti da Audi e Volkswagen perché corredate da elementi che solo il cliente e la casa automobilistica conoscono.

Lo sterminato lasso di tempo intercorso rende letteralmente impossibile la definizione di quante persone possano aver avuto accesso indebito ad un simile patrimonio di dati.

cosa fare in simili circostanze

Anche se è tardi chi pensa di esser stato derubato di informazioni personali “delicate” è opportuno che non tardi a congelare il proprio rapporto creditizio, allertando la banca e la compagnia assicuratrice, e a monitorare (anche se non è facile) i possibili tentativi di furto di identità.

Questo genere di cautele vale anche qui. Certe “tecniche di autodifesa” è preferibile apprenderle in anticipo, senza aspettare circostanze nefaste.

Back to top button