RISERVATEZZA DEI DATI

Rousseau riconsegna i dati al Movimento 5 Stelle

Adesso l’auspicio è che il nuovo responsabile del trattamento vedrà regolato il proprio rapporto seguendo una maggiore cura degli aspetti di trasparenza nei confronti degli iscritti.

I dati degli iscritti tornano infine al Movimento 5 Stelle. Con un post sul proprio profilo Facebook, Giuseppe Conte dà conferma di essersi direttamente confrontato con Davide Casaleggio per trovare una soluzione “mettendo fine alle varie pendenze e onorando i pagamenti” mentre con il proprio post di addio sul blog, Davide Casaleggio conferma l’attività di “passaggio dei dati” e dà carattere di definitività al divorzio fra le due associazioni. Peraltro, lo stesso Casaleggio comunica anche la propria intenzione di disiscriversi dal MoVimento.

Sembra così essere stata scelta la strada di non presentare alcun ricorso avverso il provvedimento del Garante che ha ordinato all’Associazione Rousseau la consegna entro 5 giorni dei dati al Movimento 5 Stelle.

Sebbene i termini dell’intesa non siano noti, al netto dei fatti i dubbi emersi in ordine agli aspetti della rappresentanza legale non potrebbero che estendersi anche alle attività di pagamento. Insomma, è sufficiente ragionare per logica: se l’Associazione Rousseau ha disconosciuto una rappresentanza legale del Movimento 5 Stelle, in che modo (e soprattutto da chi) può ricevere un pagamento?

Andando oltre il nodo, ci si chiede se una volta svolte tutte le attività “per verificare i dati” il soggetto che sarà individuato come nuovo responsabile del trattamento vedrà regolato il proprio rapporto seguendo una maggiore cura degli aspetti di trasparenza nei confronti degli iscritti.

L’auspicio è inoltre che sia data una maggiore definizione e precisazione di tutte quelle modalità operative relative allo svolgimento dell’incarico. Insomma: c’è un approccio di tipo “lesson learned”? Ce lo saprà dire il tempo.

Indipendentemente dalla selezione e sviluppo della nuova piattaforma, si spera che all’interno della declinazione dell’annunciato “nuovo progetto politico” e “cronoprogramma” si possano trovare spazi effettivi non solo per la piena e concreta protezione dei dati personali degli iscritti all’associazione, ma anche per una diffusa sensibilizzazione e cultura di data protection. Magari superando quegli eccessi di moral suasion a discapito della cura di alcuni aspetti di trasparenza che abbiamo visto nella promozione di Immuni. O una maggiore attenzione a quella privacy by design, che avrebbe evitato narrazioni fin troppo entusiaste preferendo approcci più ragionati, logici e conformi, evitando così alcune storie di epic fail digitali.

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