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La “contadinomatica” può essere il futuro?

In Australia nasce la prima fattoria completamente automatizzata, in cui la presenza dell’uomo è praticamente accessoria. Gli addetti ai lavori saranno proprio i robot e l’intelligenza artificiale.

La Charles Sturt University di Wagga Wagga creerà la “fattoria a mani libere” su una proprietà di 1.900 ettari, al costo di 20 milioni di dollari, per dimostrare le potenzialità della robotica.

Secondo l’amministratore delegato di Food Agility, Richard Norton, la realtà dell’agricoltura “a mani libere” è più vicina di quanto molti possano credere, basti pensare che esistono già miniere totalmente automatizzate nel Pilbara.

“Non è al di là delle possibilità che un giorno un agricoltore possa essere seduto davanti a un computer alla guida di più veicoli”.

L’azienda utilizzerà veicoli autonomi, trattori, mietitrici, apparecchiature di rilevamento geospaziale e droni, intelligenza artificiale che gestirà la semina, la medicazione e la raccolta, nuovi sensori per analizzare piante, terreni e animali e strumenti di gestione per ridurre al minimo l’impronta di carbonio, inoltre è già commercializzata e coltiva una vasta gamma di colture, tra cui grano, colza e orzo, oltre al vigneto, e l’allevamento di bovini e pecore.


Qui uno scatto al lancio del progetto. Da sinistra, David Lamb, Chief Scientist di Food Agility, Richard Norton, CEO di Food Agility, John Germov, Vice-Cancelliere ad interim della Charles Sturt University, e Rick Willmott, Direttore operativo della Charles Sturt University (Fornito: Charles Sturt University).

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