GUERRA DELL'INFORMAZIONE

Joe Biden, Kamala Harris e l’imbarazzante “crisi al confine”

Non sembra distinguersi per trasparenza l'amministrazione Biden-Harris sulla situazione dei migranti al confine col Messico: la Casa Bianca ha imposto il silenzio stampa agli organi federali di controllo dei confini americani

La drammatica situazione in costante evoluzione alla frontiera tra Messico e Stati Uniti comincia a richiamare anche l’attenzione di testate giornalistiche tipicamente pro Biden, galeotto forse il fatto che la Casa Bianca ha imposto il silenzio stampa agli organi federali di controllo dei confini americani, per commenti riguardanti quella che è già definita come la nuova “crisi al confine”.

Il numero di migranti che tentano di entrare illegalmente negli Stati Uniti è al picco, con un volume che secondo gli inquirenti stabilirà tra non molto il triste record per quest’ultimi 20 anni.

Il drastico incremento del flusso dal sud e centro America verso gli USA, giunge principalmente come conseguenza delle promesse di Joe Biden, elargite con leggerezza durante la fase elettorale, di facilitare l’ingresso dei rifugiati illegali nel paese. Dichiarazioni che hanno funzionato da magnete, portando una nuova linfa di affari alle organizzazioni clandestine, i cosiddetti “coyotes”, che sotto pagamento di cifre non indifferenti, promettono all’aspirante migrante l’ingresso negli Stati Uniti, attraverso rotte spesso pericolose.

L’amministrazione Biden ha da sempre criticato la programmatica Trumpiana di intervento per arginare il fenomeno e l’iniziativa di Donald Trump di ultimare la costruzione del cosiddetto “muro” ai confini tra il Messico ed il Texas, lavori che avevano tra l’altro già subito una notevole, quanto non pubblicizzata, espansione sotto l’amministrazione Obama-Biden.

Basta dare un’occhiata alle fotografie pubblicate da Henry Cuellar qualche giorno fa che ritraggono bambini ammassati su materassi improvvisati, buttati sul pavimento riparati dal freddo da strati di carta stagnola all’interno del centro di detenzione di Donna, in Texas, il più grande del suo genere. Henry Cuellar non è un repubblicano in cerca di nuove prove per criticare l’amministrazione Biden, bensì un membro democratico della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti della città di Laredo, in Texas. 

Cuellar, indignato dalle condizioni in cui versano i minorenni detenuti, si interroga sull’operato di Biden e Kamala Harris, adesso che le “gabbie” non sono più gestite da Trump.

La musica cambia e la trasparenza al confine, cui avevamo assistito durante la precedente amministrazione, viene adesso sostituita da un “de facto” gag order (imbavagliamento) messo in atto dai dems nel tentativo di arginare la fuga di informazioni sconvenienti.

Ufficiali del Border Patrol, la polizia di frontiera, sono stati istruiti a negare qualsiasi richiesta, da parte dei rappresentanti di tabloids e mass media, di accompagnarli, documentando le loro missioni lungo la linea di confine o filmando l’interno delle strutture di accoglimento come è sempre successo precedentemente. Organi federali che controllano i vari settori del confine hanno inoltre ricevuto istruzioni di non lasciare trapelare informazioni.

Un gruppo di 19 senatori repubblicani, durante una visita ufficiale al centro di detenzione di Donna è stato intimato da un funzionario governativo di cancellare le foto riprese. I senatori si sono rifiutati di obbedire e le foto sono state pubblicate ieri sul sito di Fox News, secondo quanto riportato dal senatore repubblicano dello stato dell’Indiana Mike Brown.

Giovedì scorso, Biden, durante la prima conferenza stampa dal suo ingresso alla Casa Bianca, concessa ad un ristretto gruppo di giornalisti “amici” e letta interamente da note, ha rilasciato dichiarazioni che Politifact, non il solito tabloide di destra bensì un popolare sito fact-checking di sinistra, ha riscontrato non corrispondenti a verita’.

“Migliaia, decine di migliaia di persone maggiori dei 18 anni di età e single…sono state rispedite indietro, a casa…Stiamo rispedendo a casa la grande maggioranza delle famiglie che stanno arrivando”.

In base all’analisi di Politifact questa dichiarazione del presidente risulta interamente falsa. 

Politifact.com riporta infatti che durante il mese di febbraio il Border Patrol ha espulso circa il 41% delle famiglie giunte al confine sud ovest tra USA e Messico. “Le autorità spedirono a casa più della metà delle famiglie (circa il 64%) appena un mese prima, in gennaio”. Politifact sottolinea che quasi tutto il mese di gennaio si operava ancora sotto l’amministrazione Trump, facendo notare che Biden “accusò Donald Trump per l’impennata del flusso migratorio nel tratto sud ovest del confine, dicendo che il suo predecessore aveva smantellato il sistema di immigrazione e fallito nel fornire sufficienti posti letto per i bambini migranti”.

Secondo Newsweek, in questo momento ci sono circa 7,700 bambini migranti nelle mani del Department of Health and Human Services al confine tra Messico e Texas. 

The Daily Wire rivelava lunedì scorso, come evidenziato in un documento interno trapelato dal Department of Homeland Security (DHS), che 1,000 migranti minorenni sono stati trattenuti nei centri di detenzione per più di 10 giorni. Il limite massimo dei tempi di detenzione per casi del genere è di 72 ore.

L’ipocrisia dei progressisti americani è catturata in maniera piuttosto chiara sovrapponendo quello che sta succedendo in questo momento al confine a questa dichiarazione del vice presidente del governo degli Stati Uniti, Kamala Harris, del 24 giugno 2019, rilasciata durante un forum organizzato dalla National Association for the Advancement of Colored People (NAACP) a proposito dell’operato di Donald Trump e riportata su un “fact check” di ABCNews del luglio 2019:

 “…Osservi il fatto che questo è un presidente che ha pressato iniziative politiche indirizzate a rinchiudere bambini al confine, nel nome della sicurezza (nazionale NdR), mentre in realtà non è altro che un abuso dei diritti umani, commesso dal governo degli Stati Uniti”. 

Durante un’intervista filmata da Action News Jax (CBS47 & FOX30), il 22 marzo 2021, rilasciata da Kamala Harris mentre arriva a Jacksonville in Florida, la vice presidente attribuisce la difficile situazione attuale in Texas alla pessima gestione del problema da parte dell’amministrazione Trump. Al minuto 04:29, alla domanda della giornalista “Ha nei suoi piani una visita al confine?” Kamala ride, rispondendo “non oggi, ma l’ho fatto nel passato e sono sicura che tornerò a farlo nel futuro”.

Immagini di giovani migranti detenuti riprese dal Senatore Mike Brown, venerdi’ 26 marzo 2021, all’interno del centro U.S. Customs and Border Patrol (CBP) della citta’ di Donna, in Texas.

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