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Primi risultati sul fronte vaccinazioni: dalle analisi preliminari contagi ridotti del 64% tra gli operatori sanitari.

Pubblicato il nuovo rapporto della Fondazione GIMBE.

Pubblicato il nuovo rapporto della Fondazione GIMBE. Sulla base dei dati pubblicati, ad oggi è possibile valutare l’efficacia della vaccinazione solo sugli operatori sanitari, i cui contagi vengono monitorati regolarmente dall’Istituto Superiore di Sanità.

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Se i nuovi casi nella popolazione generale sono stabili da 3 settimane, tra gli operatori sanitari si sono ridotti del 64,2%: dai 4.382 rilevati nella settimana 13-19 gennaio, quando è stata avviata la somministrazione delle seconde dosi, ai 1.570 della settimana 3-9 febbraio.

Il Dott. Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, a questo proposito ha dichiarato «Presupponendo che le modalità di screening periodico degli operatori sanitari non siano state modificate questa netta riduzione è verosimilmente effetto della somministrazione di circa 1,9 milioni di dosi di vaccino in questa categoria di popolazione».

«Il nascente Governo – conclude il Presidente, ammonendo a non sedersi sugli allori di questo risultato – dovrà affrontare immediatamente questioni chiave per la gestione della pandemia. Oltre alla necessità di accelerare le forniture vaccinali per mettere al sicuro persone anziane e fragili, occorrerà arginare la circolazione delle nuove varianti. In tal senso, con la riapertura dei confini regionali prevista per il prossimo 15 febbraio e un’Italia quasi tutta gialla rischiamo un’impennata dei contagi con conseguente saturazione degli ospedali, nonostante il potenziamento del sequenziamento virale e i lockdown mirati. Servono decisioni tempestive perché la corsa del virus e delle sue varianti non rallenta certo per una crisi di Governo».

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