SICUREZZA DIGITALE

Oggi 9 febbraio è il Safer Internet Day

Dalla cultura al mindset della sicurezza. La Giornata mondiale dedicata all’uso positivo di Internet è anche un’occasione per ricordarci che ognuno di noi dovrebbe approfondire questo tema 365 giorni all’anno.

Ebbene sì, oggi 9 febbraio è la giornata mondiale per la sicurezza in rete, che nei social trova spazio sotto l’etichetta di #SaferInternetDay. Visto che l’agenda setting odierna propone questo topic è bene approfittarne per cercare di guadagnare un po’ di visibilità e veicolare del traffico tra queste pagine che di sicurezza ne parlano ogni giorno.

La sicurezza in rete è un concetto molto ampio e se consideriamo il fatto che sempre più dispositivi sono connessi ad internet – molti dei quali di uso comune come elettrodomestici, ma anche automobili fino ad arrivare agli attrezzi da palestra (in aggiunta una particolare attenzione alle bilance è doverosa) – l’importanza dell’ambito è indiscussa e certamente non può limitarsi ad alcune ore di un giorno all’anno. Un po’ come tutte quelle tematiche a cui vengono dedicate delle giornate, anche questa andrebbe “spammata” quotidianamente al punto da renderla una base da cui partire per muovere dei passi nel mondo virtuale limitando i rischi. 

Tra il nascere quasi quotidiano di nuovi acronimi e concetti onde evitare di disperdere l’attenzione guadagnata fino a qui, ricordiamoci sempre che ciascun dispositivo connesso alla rete prende il nome di host e nel momento in cui questo è agganciato alla linea diventa pubblicamente visibile e potenzialmente raggiungibile se non adeguatamente protetto ed utilizzato seguendo i relativi accorgimenti. Accorgimenti? Sì, accorgimenti. Questi sconosciuti infatti non sono sempre scritti nei manuali; se ci sono spesso vengono ignorati dall’utilizzatore, un po’ come le condizioni d’uso del software che andiamo ad installare sul computer: si clicca su “accetto” e si va “avanti”. D’accordo, ma allora se già partiamo così cosa si può pretendere? La pretesa è abbastanza banale: informarsi meglio prima di utilizzare certi strumenti, siano questi degli elettrodomestici o dei software, nonché degli smartphone o delle applicazioni. Basterebbe ad esempio entrare almeno una volta al giorno su Infosec.news per rendersi conto di quante implicazioni abbiano questi “host”. Già, tu che stai leggendo lo stai facendo da un host… in questo momento sei visibile al mondo intero grazie anche al tuo indirizzo IP. Se scarichi l’app sbagliata o se digiti un indirizzo errato puoi essere infettato da un malware che potrebbe fare del tuo host quello che vuole.  L’attenzione va tenuta alta non solo quando si utilizza la rete ma anche quando si è offline. La maggior parte delle cose intorno a noi, volendo o no, ci riporta sul web, anzi meglio dire su un server, su un database e su un algoritmo. La raccolta punti di un supermercato, anche quella fatta con i bollini cartacei, rimanda in quei luoghi virtuali. Qualcuno può utilizzare i vostri dati nel web e compiere operazioni a vostra insaputa. Non è semplice venirne fuori e non si può pensare che la tematica della sicurezza in rete non ci riguardi in alcun modo. Non esiste persona al mondo che sia esente da questo aspetto. Chiunque in questo momento si trovi ad alzare la testa verso il cielo si può definire “osservato” da almeno un satellite che orbita intorno al globo. Non ci sono limiti geografici, anche l’indigeno è toccato dalla problematica della sicurezza in rete seppur non ne abbia magari la consapevolezza o ne disconosca l’esistenza. Sperando di aver fatto cosa gradita nello scrivere queste righe, l’intento non è di certo quello di spaventare nessuno, bensì di incoraggiare ad approfondire di più questa tematica che tocca tutti i settori ormai, nessuno escluso.

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