UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA

Siamo fortemente impegnati a garantire la sicurezza dei nostri clienti, parola di Intesa Sanpaolo

La signora Media Relations, almeno così si firma (e Media potrebbe esserne il nome…), del Gruppo Intesa Sanpaolo chiede di poter ribattere ad un articolo in cui Umberto Rapetto segnalava un concreto pericolo per i clienti di quella importante realtà bancaria. I grandi istituti di credito spesso dichiarano di investire molto in sicurezza e nella promozione di campagne informative dimenticando una circostanza sostanziale. Il pensionato o la casalinga non si raggiungono attraverso i social e quel bacino di utenza, anche se è stato costretto a migrare obtorto collo sul versante digitale, poco digerisce la virtualizzazione del rapporto tra banca e cliente. Sono loro a cadere vittima di truffe e inganni, maledicendo il telefonino che in precedenza serviva a parlare con i figli lontani e ad essere rintracciati, e che recentemente hanno dovuto loro malgrado accettare come strumento per non contraddire l’insistente interlocutore intenzionato a perseguire gli “obiettivi” commerciali che l’azienda gli ha imposto. Ma ci cascano anche quelli di generazioni più recenti, stanchi di sentirsi ripetere “al lupo, al lupo” quando non accade nulla e di ritrovarsi in grande numero ad essere disinformati (o avvisati tardi) quando scatta una emergenza come quella di questi giorni.

Alla cortese attenzione del Direttore responsabile di Infosec.news, Angiolino Lonardi, con preghiera di pubblicazione

Gentile Direttore, 

La contattiamo in merito all’articolo pubblicato ieri su Infosec.news intitolato “Se sei cliente di Intesa SanPaolo attento agli SMS in arrivo…”, a firma del Direttore editoriale Umberto Rapetto.

Nel testo si afferma erroneamente che “Intesa Sanpaolo (…) non sembra essersi prodigata ad informare la propria clientela” in riferimento alle truffe online. 

Evidenziamo che Intesa Sanpaolo ha dato il via da tempo a più campagne informative alla clientela, nelle quali invita sempre a non fornire in alcuna circostanza dati o informazioni personali che potrebbero essere utilizzati in modo fraudolento. Periodicamente ricordiamo ai nostri clienti che la Banca non richiede MAI dati già in suo possesso e che richieste di questo tipo sono sempre riconducibili ad azioni fraudolente.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è fortemente impegnato a garantire la sicurezza dei propri clienti e proprio a tale scopo, oltre alle diverse campagne di sensibilizzazione lanciate anche attraverso i canali social, ha inviato a tutti i clienti comunicazioni ad hoc via e-mail e tramite App e Internet e Mobile Banking. Intesa Sanpaolo ha inoltre dedicato un’ampia sezione del proprio sito Internet alla sicurezza informatica, così da tenere costantemente aggiornata la propria clientela offrendo tutte le indicazioni per proteggersi da fenomeni di questo tipo. 

Al link https://www.intesasanpaolo.com/it/common/landing/anti-phishing.html sono disponibili le descrizioni delle diverse tipologie di frode (phishing, smishing, vishing, etc,) e vengono forniti alla clientela importanti consigli su come riconoscerle e, possibilmente, evitarle.

Sempre sul sito internet di Intesa Sanpaolo sono disponibili strumenti e informazioni legate a campagne internazionali di sensibilizzazione a cui la Banca ha collaborato insieme ad Europol, l’agenzia dell’Unione europea il cui obiettivo principale è quello di contribuire a realizzare un’Europa più sicura a beneficio di tutti i cittadini, tra cui citiamo “No More Ransom” e “CyberScams”.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo supporta le principali Istituzioni italiane e internazionali nel contrastare questo fenomeno anche attraverso il rafforzamento del quadro regolamentare e collabora costantemente con le Forze dell’Ordine per contribuire a ridurre e a mitigare gli impatti di questi reati.

Infine, si ritiene doveroso precisare che la decisione dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) citata alla fine dell’articolo non riguarda in alcun modo l’argomento trattato nel resto del testo e potrebbe dare adito a interpretazioni errate e fuorvianti.

Grazie per l’attenzione.

Con i migliori saluti.

Intesa Sanpaolo

Media relations

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