SPECIALE CORONAVIRUS

Google: fondi e sedi per sostenere il piano vaccini

Le “Primule” su Google Maps tra le iniziative di Big G; per un investimento di 150 milioni di dollari per promuovere l'educazione sui vaccini e un’equa distribuzione degli stessi.

Dopo che in primavera Google aveva collaborato con Apple per sviluppare una tecnologia di notifica dell’esposizione personale ai soggetti infetti –  senza la quale Immuni e le altre applicazioni adottate dai vari Stati non avrebbero potuto funzionare – il 25 gennaio, Sundar Pichai, Ceo di Alphabet, ha annunciato sul blog di Google che il gigante dell’informatica continuerà a fare la sua parte nella lotta al Coronavirus attraverso alcune nuove iniziative.

Ha così annunciato un investimento di 150 milioni di dollari per promuovere l’educazione sui vaccini e un’equa distribuzione degli stessi, aprendo alla possibilità del lancio di spazi Google da sfruttare come siti di vaccinazione. 

Questo investimento segue quello nel programma “Ad Grants Crisis Relief” operativo un anno fa, ed è suddiviso in due progetti: da una parte 100 milioni di dollari per i Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie degli Stati, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le ONG, dall’altra 50 milioni di dollari che saranno invece destinati a progetti in partnership con agenzie sanitarie per raggiungere le comunità svantaggiate per la sensibilizzazione al Covid-19 e le informazioni relative ai programmi vaccinali. Solo per quel che concerne gli Stati Uniti d’America, Google ha impegnato 5 milioni di dollari in sovvenzioni a organizzazioni che affrontano le disparità geografiche e razziali nelle vaccinazioni, in quanto era emerso che le persone di colore e quelle nelle comunità rurali avevano proporzionalmente a disposizione meno dosi di vaccino.

Quanto agli spazi di Google, Pichai si è detto pronto a mettere a disposizione edifici, parcheggi e altre infrastrutture di proprietà di Alphabet, a partire da Los Angeles, la baia di San Francisco, Washington, New York e Kirkland, di concerto con One Medical e le autorità sanitarie pubbliche, per dare avvio alla campagna vaccinale.

Il Cloud e l’intelligenza artificiale di Google sono invece stati messi a disposizione delle organizzazioni sanitarie, delle farmacie, delle società di logistica e delle istituzioni sanitarie per la gestione della logistica nella consegna dei vaccini e dei dispositivi di protezione individuale, in primis con il monitoraggio del traffico e delle condizioni atmosferiche per effettuare gli spostamenti del materiale poi, una volta consegnati, per facilitare lo screening preliminare, la programmazione e il follow-up della campagna vaccinale.

Google prevede inoltre di lanciare una campagna “Get the Facts” in tutti i suoi servizi, per contrastare le teorie di cospirazione che la società si trova spesso, oramai non più sorprendentemente, a promuovere per via dell’algoritmo di YouTube. 

Da ultimo, dato l’alto numero di ricerche “vaccini vicino a me” registrato nell’ultimo mese, ha annunciato l’implementazione su Google Maps e nei risultati di ricerca su Google dei luoghi di vaccinazione COVID-19, dapprima in Arizona, Louisiana, Mississippi e Texas, e poi a seguire con altri Stati nel mondo.

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