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Forza America!

Sembrano sempre più fondate le voci di corridoio che vorrebbero Donald Trump in procinto di fondare un nuovo movimento politico: il Patriot Party

Il 19 Gennaio, in un articolo apparso sul WSJ, è stato riferito che “secondo persone esperte in materia” Mr. Trump vorrebbe fondare il suo partito-azienda: il Patriot Party, una sorta di Forza Italia in salsa BBQ.

Nei sondaggi Trump mantiene un forte supporto tra le fila Repubblicane e molti dei suoi supporters sono suoi “followers” personali, più che del partito: prima delle elezioni del 2016 non si erano mai impegnati in politica. Negli ultimi giorni, il Presidente emerito ha avuto una fitta serie di incontri con molti esponenti influenti del GOP, tra cui anche il Leader della maggioranza al Senato, Mitch McConnel che lo aveva condannato per l’insurrezione di Capitol Hill.

Fino a poco tempo fa però, le notizie erano piuttosto vaghe. Il 22 Gennaio è apparso sul sito della Federal Election Commission un documento dove si apprende che tale Michael Joseph Gaul di Grovetown, Georgia ha registrato con protocollo FEC-1489852 lo “Statement of Organization” di un’organizzazione politica chiamata “Patriot Party”.

Se volete mandare una email per iscrivervi, il loro indirizzo è [email protected]. Sembrerebbe un omaggio al celebre Covfefe presidenziale visto che il Patriot Party nel suo statuto afferma che “Questo comitato raccoglie contributi, paga le spese di raccolta fondi ed eroga i proventi netti per due o più comitati / organizzazioni politiche, almeno uno dei quali è un comitato autorizzato di un candidato federale” e che l’organizzazione di riferimento per cui è stato costituito è la DONALD J. TRUMP FOR PRESIDENT, INC.

Anche il nome, Patriot Party genera quanto meno confusione negli Stati Uniti: nel corso della breve storia di questo Paese sarebbe il terzo. E ciascuno ha o ha avuto posizioni politiche diverse dall’altro. Ma the Donald non è nuovo al riciclo degli slogan in politica, già nell’Aprile 2016 aveva usato “America First!” per spiegare il suo approccio alla politica estera. Un grande classico: prima di lui l’aviatore filo-nazista Charles Lindbergh aveva fondato l’America First Committee per evitare che gli USA scendessero in guerra con l’Asse, AD 1940.

Ma torniamo a questo Patriot Party e a questo grande impegno dell’ex presidente per il riciclo, forse una mano tesa a Greta dopo tutte le polemiche. L’ultimo Patriot Party prima di quello attuale, è stato quello di Ross Perot negli anni ‘90 e che poi, per una serie di beghe legali, ha preso il nome di Reform Party of the United States of America e che oltre a Perot stesso ha presentato tra i suoi candidati anche Buchanan e Nader.

Ma l’ultimo e più antico Patriot Party è il mio preferito. Un socialismo Hillbilly, un gruppo di white trash con la bandiera confederata e la spilla “Ressurrect John Brown” (il legendario abolizionista del XIX sec.), come simbolo della ribellione contro la classe dominante. Lo scenario è la grande america degli anni ’60, tra gli Appalachi, Cleveland e Chicago. Lo scopo cercare di convincere il proletariato e sottoproletariato bianco che il nemico non sia razziale, ma sia il capitalismo stesso. Gente amica delle Black Panthers al punto da mutuarne le pratiche e l’organizzazione, ma soprattutto di far parte di quella Rainbow Coalition di Fred Hampton che alla fine degli anni ’60 ha provato a unire le lotte dei neri, dei latinos e dei bianchi proletari.

Insomma, la voce di corridoio sembra reale: l’ex-Presidente Trump starebbe fondando un nuovo partito. Seguiremo gli sviluppi della vicenda e ve li racconteremo, su infosec.news

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