SPECIALE CORONAVIRUS

Il punto sul trasporto aereo dopo un anno di Covid

Previsioni incerte e in larga parte legate al successo del vaccino

È un anno che il mondo è progressivamente sprofondato dentro la pandemia causata dal Covid-19. Ed un anno fa il primo settore economico che cominciò a spegnersi progressivamente fu il Trasporto Aereo.

Oggi possiamo fare il punto della situazione utilizzando i dati forniti da IATA (International Air Transport Association) e OAG (Flight database and statistics).

Nessuno un anno fa avrebbe potuto prevedere quello che poi è accaduto. Anche dopo il manifestarsi del virus alcuni osservatori predissero una veloce ripresa del settore, come successe in altri periodi di crisi come ad esempio dopo l’attacco alle torri gemelle del 2001. Nulla di più distante dalla realtà.

Il quasi totale fermo delle operazioni aeree fu progressivo ed inesorabile, raggiungendo anche picchi del 90% di blocco delle attività.

La IATA riporta che la perdita per le Compagnie aeree nel 2020 è stimata in 120 miliardi di Dollari con 46 milioni di posti di lavoro evaporati.

Nel Gennaio 2020 le Compagnie aeree mettevano a disposizione circa 500 milioni di “seats” al mese. Nei mesi successivi tale offerta è diminuita a 150 milioni di posti con un leggero recupero nei mesi successivi intorno ai 250 milioni. Si tenga presente che gennaio è normalmente un mese di bassa attività rispetto ai mesi primaverili ed estivi.

Rispetto al Gennaio 2020, John Grant, analista capo presso OAG, estrapola i seguenti dati:

A fare le spese dei pesanti programmi di ristrutturazione delle compagnie aeree ci sono anche prestigiosi aeroplani come l’Airbus 380. 200 di questi giganti sono stati messi a terra, e solo 24 sono ancora operativi e di questi, 5 volano per China Southern, 1 per Korean Air e 18 per Emirates.

Le previsioni sono incerte e sono in larga parte legate al successo del vaccino.

Il ritorno ai livelli di traffico del 2019 è previsto per il 2024, ed ulteriori aiuti finanziari sono necessari, anche se questi andranno a gonfiare ulteriormente i debiti del settore che ha già registrato un aumento del 50%.

Intanto la IATA sta mettendo a punto il “travel pass”, una app che consentirebbe di fornire ai passeggeri le ultime informazioni sulle restrizioni che ogni Paese applica in materia di Covid, una lista aggiornata di centri medici in grado di effettuare test e vaccini. Inoltre, sarebbe in grado di fornire in modo sicuro i risultati delle analisi e delle vaccinazioni del passeggero utilizzabili dalla polizia di frontiera e dalle compagnie aeree.

La situazione permane dunque molto grave e se qualche policy maker volesse capire come vanno le cose a causa della pandemia può certamente guardare ai dati del Trasporto aereo; è un termometro molto preciso.

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