WIKI WIKI NEWS

Gli hacker assaltano la banca centrale della Nuova Zelanda

“Una domenica bestiale”, l’avrebbe definita Fabio Concato, quella vissuta ieri a Wellington dai funzionari della Reserve Bank of New Zealand.

Il servizio informatico istituzionalmente creato per condividere ed archiviare informazioni sensibili è stato bersaglio di una aggressione telematica che ha consentito di accedere indebitamente a dati riservati.

Il governatore Adrian Orr, nel confermare lo spiacevole incidente, ha assicurato che le funzioni principali della banca “rimangono solide ed operative” e che le indagini sull’accaduto sono scattate immediatamente.

Rimane ancora nebuloso il “quando” si sia verificata la violazione, il “chi” potrebbe esserne responsabile e il “dove”, ovvero in quale Paese abbia fisicamente sede il servizio di file sharing.

Va considerato che nel 2020 tra le diverse grandi organizzazioni oggetto di interferenze informatiche va annoverata persino la Borsa della Nuova Zelanda, che nell’agosto scorso ha visto i suoi server “down” per quasi una settimana.

L’ipotesi più fondata su quel che sarebbe successo è quella di un ransomware che avrebbe compromesso la leggibilità e l’utilizzabilità di un enorme quantitativo di documenti elettronici indispensabili nello svolgimento delle attività quotidiane.

Back to top button