GUERRA DELL'INFORMAZIONE

Trump, Biden, Hacker, Leonardo: ecco il video dell’avvocato D’Urso

L’affidavit (di cui è ignota l’attendibilità) non sarebbe un fake e salta fuori la dichiarazione filmata

La forma un po’ approssimativa dell’affidavit e il contenuto senza dubbio sensazionale ha spinto quasi tutti a pensare all’immancabile fake news, al solito scherzo o magari ad un utilizzo fraudolento dell’identità dell’avvocato e professore Alfio D’Urso.

Il suo non rispondere al telefono, nemmeno se a chiamarlo è un suo conoscente (che gli inoltra anche messaggi su WhatsApp che vengono regolarmente visti come attestato dal “doppio flag blu”) ha alimentato la curiosità di chi non si accontenta della classificazione di bufala appioppata al “pezzo di carta”, documento che continua a rimbalzare sulla messaggistica istantanea e sui social.

Nel weekend è saltato fuori un video in cui l’avvocato D’Urso – forse volendo emulare l’indimenticabile “Please, Visit Italy” di Francesco Rutelli – pronuncia personalmente pesanti dichiarazioni secondo le quali un hacker (sfruttando la sua posizione in Leonardo-Finmeccanica e gli strumenti tecnologici aziendali) avrebbe alterato l’esito elettorale delle ultime consultazioni negli Stati Uniti in un quasi comico complotto tricolore.

L’esibizione dinanzi alla telecamera del network multimediale FilmOn TV (società con sedi al 111 di Wardour Street a Londra e al 301 N canon Drive di Beverly Hills in California) consente di capire che l’avvocato esiste e che dice certe cose.

Resta però irrisolta la questione fondamentale. Qual è la fondatezza di quanto tanto severamente quanto incredibilmente asserito dall’Avvocato D’Urso?

Lui non risponde. Solo Leonardo potrebbe replicare ma finora non sembra siano state assunte posizioni in proposito e ci si sorprende perché si è dinanzi a descrizioni pressoché fantascientifiche.

In questa grottesca atmosfera sarebbe curioso sapere almeno se un dipendente può utilizzare (come racconta l’avvocato) a proprio piacimento dotazioni tecnologiche ad altissima criticità e mortificare persino Edward Snowden o tanti altri suoi emuli.

Come già scritto, il giallo continua.

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