GUERRA DELL'INFORMAZIONE

Un italiano avrebbe dirottato i voti di Trump a favore di Biden?

Dichiarazione choc di un avvocato-testimone… ma sarà vera?

Nel marasma più totale legato ai fattacci di Washington diventa virale su WhatsApp e poi rimbalza su Twitter un’ “affidavit” di un avvocato catanese che aprirebbe scenari in bilico tra l’inquietante e il sorprendente.

La dichiarazione scritta (nel diritto britannico giurata o comunque formulata con rito solenne dinanzi ad un magistrato o ad un pubblico ufficiale con l’obiettivo di acquisire valore di prova in giudizio) sarebbe (il condizionale qui è d’obbligo) stata rilasciata da Alfio D’Urso, avvocato in via Vittorio Emanuele a Catania ma non meglio identificato.

Il testo del documento racconta di brogli elettorali mandati a segno oltreoceano da Arturo D’Elia, già dipendente di Leonardo e attualmente in carcere per il furto di segreti militari in danno a quello che era il suo datore di lavoro.

In poche parole il successo di Joe Biden nelle ultime consultazioni elettorali sarebbero state determinate dal D’Elia che – esperto di virus, trojan e malware – avrebbe sfruttato tecnologie sofisticatissime che gli avrebbero permesso di spedire, dalle antenne del Fucino alla Germania, voti manipolati.

L’avvocato D’Urso asserisce che l’ex dipendente di Leonardo testimonierà “quando sarà in totale protezione per se stesso e la sua famiglia”.

Considerato che al momento l’Arturo D’Elia è comunque al sicuro (la cronaca lo dà in stato di detenzione preventiva per le note vicende del furto di dati a Leonardo), ma forse non lo sono parenti ed affini, non potendo resistere alla curiosità di saperne di più mi viene spontaneo cercare il professor D’Urso.

La consultazione dell’albo degli avvocati disponibile telematicamente sul sito “ordineavvocaticatania.it” permette di accertare l’esistenza di persona con identici riferimenti anagrafici e di appurare che è “cassazionista” dal 1986. Il numero civico dello studio – mancante nell’ “affidavit” – è il 5 e il codice di avviamento postale risulta essere 95122 e non il 95131 riportato sul pezzo di carta… Un semplice errore o qualcosa di diverso?

Provo a chiamare il numero fisso per verificare la paternità dello scritto, peraltro scritto in inglese.

Sono sfortunato. La segretaria mi dice che l’avvocato è fuori sede.

Peccato. Il giallo continua…

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