SICUREZZA DIGITALE

KO i sistemi SNAI: agli hacker “piace vincere facile”…

E sulla homepage scatta l’intimidazione: guai a chi ne parla e lede l’immagine dell’azienda…

Come nel Vangelo, anzi meglio. Dopo due giorni è risorto.

Parliamo del sito di SNAI, storico colosso delle scommesse sportive e del gioco legale, più o meno giustamente crocifisso dai suoi clienti che per più o meno 48 ore non hanno potuto sfogare la propria ludopatia perché oltre al web nemmeno la “app” dava segni di vita.

Nonostante il periodo di eventi gaudiosi e di corrispondenti celebrazioni, parliamo della festa che gli hacker hanno fatto ad una delle realtà cardine in un Paese che – senza speranze – può solo contare su un colpo di fortuna per risolvere i problemi di sopravvivenza.

A cadere vittima di una feroce incursione dei pirati informatici è la stessa realtà che nel 2012 grazie a “problemi tecnici” e a “eventi anomali” non ha pagato le vincite di 240 giocatori che si sono illusi di aver guadagnato centinaia di migliaia di euro. Una brutta vicenda cui Valerio Staffelli ha dedicato un simpatico (e drammatico) servizio su “Striscia la notizia”, di cui si è occupata la stampa di tutta Italia (da Potenza a Padova, Roma, Treviso, Pescara….) e che conosco visceralmente per averla vissuta in qualità di consulente tecnico di uno sventurato (la cui vita è stata rovinata da quella esperienza) che ha inutilmente intentato causa contro il gigante del “gioco legale”.

Domenica mattina su “snai.it” era apparsa la scritta “Manutenzione straordinaria – La manutenzione riguarda tutti i prodotti snai.it e App – Contiamo di tornare operativi a breve”. Una piccola bugia, insindacabile, non verificabile, che (in assenza di ulteriori comunicazioni da parte della grande azienda) manda in fibrillazione gli appassionati di scommesse soprattutto i titolari di “conti gioco” che ovviamente hanno cominciato a manifestare sui social la legittima preoccupazione per le potenziali conseguenze sul denaro da loro depositato.

Chi si è perso quegli emozionanti momenti e vuole provare il brivido di misurare il “sentiment” collettivo può andare su Twitter e digitare #snaidown per incrociare spontanee espressioni che fotografano lo stato d’animo dell’italiano medio…

Ieri sulla homepage per ore ed ore ha troneggiato un comunicato stampa con cui si è diffidato dal “veicolare informazioni false e lesive dell’immagine e degli interessi di Snaitech sarà perseguita nelle sedi competenti” chiunque e con qualunque mezzo volesse – in ossequio alla libertà di stampa, di opinione e di critica – parlare di quanto accaduto.

Quel testo, che riportiamo integralmente, non cancella i fatti incontrovertibili. Il KO c’è stato e tutti lo hanno potuto constatare.

Nessuno azzarda ipotesi, ma tutti adesso vogliono sapere cosa è successo. Lo vogliono sapere senza reticenze. Lo pretendono da SNAI e dai suoi “primari partner internazionali”, dai Monopoli di Stato, dal Garante della Privacy e da chiunque altro possa o debba fornire chiarimenti o adottare provvedimenti proporzionali all’enormità di un simile episodio inizialmente etichettato come “manutenzione straordinaria”.

Avvertenza apparsa sul sito SNAI.IT 

Comunicato

Snaitech, uno dei principali operatori di gioco legale in Italia, annuncia di essere stata oggetto di un attacco informatico da parte di ignoti che ha provocato, a partire dal 27 dicembre scorso, il mal funzionamento del sito snai.it e delle app di gioco.

La società, che ha provveduto negli anni ad incrementare le misure in termini di cyber security, ha immediatamente avviato, con l’ausilio di primarie partner internazionali, una massiva procedura di controllo mettendo in sicurezza la propria rete aziendale, il sito e le app al fine di effettuare tutti gli interventi manutentivi e di controllo necessari al ripristino dei sistemi.

Sulla base di quanto emerso dalle attività di analisi e ripristino in corso, si esclude l’ipotesi di una intrusione nei conti di gioco nonchè l’estrazione di dati. Si rassicurano, quindi, gli utenti in merito ai propri conti che non subiranno nessuna modifica o perdita. L’azienda conferma anche di aver intrapreso tutte le necessarie comunicazioni nei confronti dell’Autorità competenti.

Pertanto, ogni altra informazione non ufficiale apparsa, o che dovesse apparire, sui mezzi di comunicazione e/o sui social finalizzata a veicolare informazioni false e lesive dell’immagine e degli interessi di Snaitech sarà perseguita nelle sedi competenti. L’azienda assicura che, appena possibile, fornirà ulteriori informazioni in merito al ripristino delle proprie attività.

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