TRASPORTI & MOBILITA'

Sistemi integrati di navigazione

Oggi, nella consolle di plancia di una nave, con un colpo d’occhio è possibile avere accesso a tutte le informazioni necessarie

Grazie all’elettronica, la navigazione oggi può usufruire di numerosi apparati che la rendono più sicura ed efficiente.

Nella plancia di una nave non possono oggi mancare radar, girobussola, pilota automatico, GPS, solcometro, ecoscandaglio.

Fino a non molti anni fa tutti questi strumenti venivano installati in plancia senza alcun criterio ergonomico e l’ufficiale di guardia doveva spostarsi per osservare i dati che i vari apparati fornivano.

Con lo sviluppo della tecnologia digitale, dei computer, dei microprocessori e delle reti locali di trasmissione dati, (LAN), oggi è possibile interfacciare le varie apparecchiature e sensori di navigazione in modo da avere, su un unico monitor, tutti i dati necessari al controllo ed alla esecuzione della navigazione.

Un impulso decisivo al perfezionamento ed allo sviluppo dei sistemi integrati di navigazione, è stato fornito dal GPS e dalla cartografia digitale.

Il GPS (come anche altri sistemi di posizionamento come l’Europeo Galileo), fornisce in modo affidabile, continuo e preciso, il punto nave in latitudine e longitudine.

La cartografia digitale permette di visualizzare, su un monitor ad alta definizione, la carta nautica desiderata, consentendo una agevole pianificazione della rotta ed il suo controllo accurato.

Con i sistemi attuali è quindi possibile svolgere i tre momenti fondamentali della navigazione:

  • Pianificazione
  • Esecuzione
  • Controllo

Un sistema integrato efficiente, solitamente è costituito da tre Workstations, ciascuna specializzata in una delle tre funzioni sopra elencate. Ovviamente, essendo in rete, le workstations, in caso di bisogno, (avaria di una delle tre), sono in grado di svolgere tutte le funzioni.

  • La “Planning Station” è la workstation dedicata alla pianificazione della navigazione. Tramite il suo PC, l’Ufficiale di Rotta inserisce le coordinate geografiche in latitudine e longitudine dei “punti di accostata” ( waypoint) necessari a definire le spezzate della rotta desiderata, che verrà tracciata sulla carta nautica digitale. Tramite la rete locale, la Planning Station riceve i dati di tutti i sensori di navigazione presenti in plancia.

La Navigation Station è la workstation dedicata alla esecuzione della navigazione. Una volta ricevuto il piano di navigazione, costruito dalla Planning Station, lo mette in esecuzione inviando al pilota automatico i segnali necessari a mantenere l’imbarcazione sulla rotta pianificata.

Sul monitor della Nav. Station oltre alla carta nautica ed alla rotta pianificata, compaiono il simbolo della nave e tutte i dati inviati dalla strumentazione di bordo: valore della rotta, velocità rispetto all’acqua ed al fondo, punto nave, miglia percorse e da percorrere, ETA (Estimated Time Arrive), miglia percorse e da percorrere per arrivare a destinazione.

Al pilota automatico vengono inviate anche le informazioni necessarie a correggere i vettori di scarroccio e deriva, ricavati dalla differenza della velocità rispetto all’acqua (calcolata dal solcometro) e rispetto al fondo (calcolata dal GPS).

Sulla carta nautica visualizzata sul monitor della Nav. Station, può essere richiamata anche l’immagine radar con i bersagli rilevati con i loro vettori ed aree di pericolo.

Il Conning Display è la Workstation dedicata al controllo della navigazione.

In genere viene installato in posizione avanzata sulla consolle di plancia, in modo da poter essere facilmente visibile.  Sul suo monitor vengono visualizzati tutti i dati necessari al controllo della navigazione. 

Oggi, insomma, la consolle di plancia di una nave, ripete il concetto del “cockpit” della cabina di pilotaggio di un areo o se vogliamo del cruscotto di una automobile, dove con un colpo d’occhio è possibile avere accesso a tutte le informazioni necessarie.

È facile intuire come questo sistema, assieme alla automazione disponibile anche in Sala Macchine, possa ridurre notevolmente il numero dei membri dell’equipaggio necessari a bordo. Le cosiddette navi OMBO (One Man Bridge Operated), hanno un equipaggio di 8 uomini che assicura comodi ed efficienti turni di guardia nell’arco delle 24 ore. 

In un prossimo futuro possiamo ipotizzare l’entrata in servizio di navi totalmente automatizzate che non avranno bisogno della presenza umana a bordo.

Back to top button