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La Sindrome di Jumanji

La nuova versione del gioco in scatola non è consigliata ai bambini

Forse non tutti se ne sono accorti, ma da molto tempo è uscita l’ultima versione del famosissimo gioco “Jumanji”, il “gioco che sa trasportar chi questo mondo vuol lasciar”.

Questa volta però, non è più contenuto nella classica scatola di legno, ma si presenta con un contenitore più moderno e al passo con i tempi; racchiuso all’interno di un parallelepipedo prevalentemente metallico, con la faccia superiore di vetro temperato ed è completamente elettronico. 

Sono previsti dei limiti di età anche se è molto semplice e facile ignorarli, in modo tale che anche i bambini possano partecipare.

Inoltre, è possibile fare accedere, contemporaneamente, un numero illimitato di concorrenti.

Assolutamente intuitiva l’attivazione del gioco: si deve cercare tra le varie icone, racchiuse nel freddo parallelepipedo, quella verde che ricorda molto una nota App di messaggistica, ma non è la stessa (attenzione a non confondersi anche se potrebbe essere molto facile…).

Una volta avviata l’applicazione, si sceglie liberamente quale personaggio essere, selezionare una propria immagine e dare tutte le indicazioni del ruolo scelto compilando il campo “Stato”.

Le opzioni sono infinite e la scelta è libera, e si può accedere non solo ad uno, ma questa volta anche a più luoghi virtuali, ovvero delle stanze che vengono chiamate impropriamente “Chat”.

La grande novità di questa edizione è che si possono interpretare personaggi e ruoli diversi e che una volta avuta l’autorizzazione ad entrare nelle varie stanze-chat, che solitamente è rilasciata grazie all’invito diretto del soggetto denominato “Amministratore”, si potranno incontrare numerosi concorrenti provenienti da luoghi differenti, spesso anche sconosciuti. 

Per i più esperti è ovviamente disponibile la funzione “Amministratore” che consente, senza alcun limite, la creazione di luoghi virtuali-stanze-chat personalizzati, c’è addirittura chi ne ha create di proprie senza dare la possibilità agli altri di interagire.

Prima di iniziare è importante attivare, nelle opzioni, le cosiddette “impostazioni di notifica” e scegliere il suono che vi avviserà ogni volta che un concorrente, dalle varie stanze (chat), avrà fatto la propria mossa; si raccomanda di utilizzare il tono “Jumanji Drums” che riproduce fedelmente il caratteristico suono dei tamburi, sempre presente a partire dal primo lungometraggio del 1995.

Mentre, dopo aver effettuato ogni mossa, si dovrà controllare se appariranno le “doppie spunte blu”; solo così si saprà se gli altri concorrenti sono venuti a conoscenza dell’avvenuta partecipazione.

È possibile disattivare questa funzione, e si consiglia di farlo; in alcuni casi le “doppie spunte blu” si sono rilevate molto pericolose.

Infine, tutte molto positive le recensioni di questo entusiasmante gioco da parte di alcuni concorrenti che non riescono più a farne a meno, spesso anche affermati professionisti,  i quali raccontano: “finalmente sono stato protagonista di un dibattito internazionale con illustri colleghi sedicenti virologi”, ed ancora “ho potuto dimostrare di avere competenze assurde in spionaggio e diventare un famoso agente segreto esperto di sicurezza internazionale”; per continuare con “mi sono imbattuto in una stanza piena di concorrenti negazionisti e terrapiattisti che combattevano contro un mostro chiamato CINQUEG, entusiasmante!”, oppure “Insieme ai miei colleghi abbiamo salvato il modo da un Virus che stava contaminando l’intero pianeta! Assolutamente Realistico.” Per concludere, ma ce ne sarebbero migliaia, con “Non credevo ai miei occhi, mi sono trovato in una stanza-chat e finalmente ho potuto dire cose assolutamente insensate ed essere considerato uno dei più grandi esperti mondiali, ho anche scritto bozze di intere leggi e decreti! Da provare, sperando di avere la fortuna di essere invitati ancora in luoghi del genere!” e con “Ho realizzato il sogno della mia vita: sono diventata Maestra di tutte le classi dei miei figli, decidendo programmi scolastici e destinazioni delle gite; poi con il livello successivo, nel ruolo di Dirigente Scolastico, ho addirittura gestito i consigli di Istituto, definito le aperture e chiusure della scuola e il menù vegano della mensa! Un’esperienza indimenticabile!”

Attenzione però, il gioco non è assolutamente consigliato ai bambini, che potrebbero essere vittima di tranelli completamente incontrollabili e soprattutto molto pericolosi ad opera di personaggi inquietanti, come il recente Jonathan Galindo.

Sinceramente, non è che sia così chiaro lo scopo finale del gioco, forse non esiste nemmeno, una cosa è certa: potrebbe creare assoluta dipendenza.

“La nostra unica speranza è finire la partita…” diceva Alan, uno dei protagonisti del primo film; in questa versione è però attivo il comando “Abbandona la Chat”.

Speriamo non lo tolgano mai.

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