UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA

No, Governatori proprio no…

Il messaggio in bottiglia – scritto a più mani – arriva da Marcello Marin, manager e per molti anni Segretario Generale della Fiera di Milano, il cui essere battagliero stavolta si materializza in una iniziativa apparentemente lessicale ma in realtà di estrema concretezza.

Vorrei lanciare un appello ai mezzi di informazione e segnatamente alla RAI – che come servizio pubblico ne avrebbe il dovere – perché venga meno l’abitudine di chiamare “Governatori” i Presidenti di Regione come previsto dall’art.121 della nostra costituzione.

La nostra non è una Repubblica federale ma una ed indivisibile. La pessima riforma del Titolo Quinto della Costituzione legata a Bassanini e i recenti dolorosi eventi collegati al Covid hanno  reso ancor più manifesta la scarsa capacità degli enti regione di gestire i loro compiti e che molti dei loro presidenti andrebbero semmai chiamati “sgovernatori”.

Verrebbe da pensare che siano gli Uffici Stampa dei Presidenti di Regione a svolgere una solerte azione con i media perché ai loro “capi” venga dato quell’improprio appellativo che li rende visibilmente tronfi e felici. Dimentichi dei guai che combinano.

Ai cittadini che come me ed i molti firmatari di questa mail hanno le tasche piene degli scandali e delle inefficienze collegati direttamente o indirettamente agli enti Regione risulta ormai insopportabile accettare l’uso di un termine per il quale nel nostro Paese  è legittimato solo il Governatore della Banca d’Italia. Ed il pensiero va a uomini come Menichella, Baffi, Ciampi. Tempre di personalità dai quali i Presidenti attuali delle nostre Regioni sono lontani anni luce e, sol per questo, dovrebbero avere il pudore di correggere essi stessi chi li chiama impropriamente in quel modo.

Perciò giornalisti e dirigenti delle tv che avete dichiarato da tempo di combattere le false notizie o, come amate chiamarle, le fake news astenetevi dal dare voi quotidianamente la falsa e pericolosa notizia che esistano in Italia i Governatori di Regione, essi sono, più modestamente e spesso immeritatamente, Presidenti.

Facciano bene, se possono ,questo mestiere senza debordare anche sintatticamente da quel che sono.

appello firmato da Marcello Marin, Andrea Billi, Antonello Tessarin, Gianfranco Bova, Domenico Chiari, Franco Starace, Renato Cristiano, Silverio Ianniello, Luciano Cascone, Adelya Marin, Rita Cascone, Canzio Dovigo, Roberto Riva, Giovanna Gatta, Dario Cardinale, Bartolo De Stefano, Sara Gatta, Mariaelena Pascale, Sergio Amadio, Gabriella Ruggiero, Anna Amadio, Sergio Anastasia, Adalberto Gueli, Massimo Amadio, Bruno Anastasia, Allan Cristiano, Giorgio Angrisano, Giuseppe Vincenti, Adriano Blau, Gianluca Anastasia, Tommaso Bocci, Imperia Vincenti, Marco Filosa, Bruno Boffo, Eliana Santoni, Franco Cristiano, Ignazio Di Lustro, Massimo Staracei, Marino Marin, Erasmo Di Lustro, Gabriele Lombardi Vallauri, Filippo Cardinale, Marcella Marin, Luigi Nucci, Giuseppe Narni Mancinelli, Gioia Marin, Giorgia Santoni, Paolo Pezzarossa, Antonio Guarnieri, Giampiero Mignani, Marco Marin, Antonella Martinelli, Aurora Minieri, Aurelio Meloni, Antonio Millesoli, Antonio Gesummaria, Francesca Boffo, Vittorio Marin, Carolina Guarnieri, Pasquale Coppa, Mario Cristiano, Raffaele Scippa, Simonetta Ianniello, Laura Chiari, Valerio Amadio, Mirella Mazzi, Lilia Razzano, Elena Guarnieri, Lucia Carrano, Anita Calogiuri, Stefano Frare, Antonio Marra De Scisciolo, Giorgia Santoni, Barbara Lucchetta, Valentina Pinton, Antonella Muscarà

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